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- 8/1/2026
Docente Tutor e Orientatore: tutto quello che c'è da sapere
Il DM n. 63 del 5 aprile 2023 ha introdotto nel mondo della scuola due nuove figure professionali: il docente tutor e l’orientatore. Questi ruoli forniscono agli studenti ulteriore supporto e guida durante il loro percorso accademico. Qui le informazioni da sapere su queste figure, sui finanziamenti e sui requisiti richiesti.
Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha approvato un decreto (DM n. 63 del 5 aprile 2023) - firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito - e una circolare che hanno istituito la figura del docente tutor e dell’orientatore. Il decreto ha previsto lo stanziamento di 150 milioni di euro nel 2023 per compensare le circa 40.000 figure di docente tutor, ripartite proporzionalmente al numero degli studenti delle classi finali di ciascuna scuola. Inoltre, ha previsto anche un docente orientatore per ogni istituzione educativa.
Questi nuovi ruoli sono nati per supportare gli studenti e le famiglie nelle scelte consapevoli del proprio percorso formativo, e per contribuire alla riduzione dei tassi di abbandono scolastico.
Il decreto non è stato altro che il punto di partenza per l'attuazione di alcune delle nuove linee guida in materia di orientamento scolastico. Il CSPI ha riconosciuto infatti l'importanza dell'orientamento scolastico per la crescita culturale e sociale degli studenti e lo ha collocato strategicamente in un approccio sistematico all'interno del sistema scolastico italiano.
A partire dall'a.s. 2023/2024 sono dunque attive le figure del docente tutor e dell'orientatore.
Approfondimento Orientamento: cos'è è perché è importante
Docente tutor, chi è e cosa fa
La funzione del docente tutor è stata introdotta a partire dall’anno scolastico 2023/2024 come incarico attribuito a docenti in servizio nelle scuole secondarie di I e II grado, nell’ambito delle azioni di orientamento previste dal sistema scolastico.
Il ruolo è stato introdotto con l'obiettivo di orientare gli studenti e aiutarli a fare scelte educative e formative più consapevoli.
L’introduzione del docente tutor si inserisce in una serie di modifiche e innovazioni che il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha introdotto con la nuova riforma, al fine di apportare dei miglioramenti significativi al mondo dell'Istruzione.
Se desideri approfondire, ne abbiamo parlato in due webinar informativi interamente dedicati alle Linee guida per l'orientamento scolastico e alle figure del docente tutor e orientatore.
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Compiti del docente tutor
Il compito del docente tutor è quello di:
- aiutare gli studenti a valutare il proprio percorso accademico e a creare un e-portfolio personale;
- evidenziare le loro potenzialità;
- assisterli insieme alle famiglie nella scelta del proprio indirizzo di studio o del percorso formativo e professionale da intraprendere, tenendo conto dei dati sui fabbisogni territoriali.
Il docente tutor si concentra principalmente sugli studenti con difficoltà di apprendimento, ma anche su coloro che hanno bisogno di motivazione per studiare e apprendere.
L'obiettivo è quello di accompagnare e assistere gli studenti nell'orientamento e nella scelta delle Scuole Superiori e delle Università. Questa nuova figura è stata pensata per ridurre ed eliminare i tassi di abbandono scolastico ed è una riforma prevista anche dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Chi può fare il docente tutor
Il Docente tutor è un professore appositamente formato che assiste gli studenti nel loro percorso accademico. Non è di livello superiore rispetto agli altri insegnanti, ma funge da mediatore tra insegnanti e famiglie.
Docente orientatore chi è e cosa fa
Il docente orientatore ha il compito di promuovere le attività di orientamento, supportando gli studenti nel prendere decisioni in armonia con le loro aspirazioni, capacità e progetti di vita. Deve tenere conto delle varie opportunità offerte dai percorsi di studio e lavoro, nonché dalle risorse presenti nei territori e nel mondo produttivo e universitario. Tale approccio deve essere realizzato nel rispetto dell’autonomia degli istituti scolastici, degli studenti e delle loro famiglie.
Chi può svolgere questo ruolo
È il dirigente scolastico ad avviare la procedura per l’individuazione dei docenti, su base volontaria, interessati a ricoprire le funzioni di docente tutor e docente orientatore, sulla base dei criteri deliberati dal Collegio dei docenti. Idocenti selezionati dovranno essere disposti a partecipare a un percorso di formazione preparatoria, indispensabile per identificare le figure idonee.
Estensione del finanziamento per l'anno scolastico 2025/2026
Anche per l’anno scolastico 2025/2026 è confermata la disponibilità delle risorse economiche destinate alle figure del docente tutor e del docente orientatore, assicurando la continuità del modello di orientamento introdotto nelle scuole secondarie di secondo grado.
Lo stanziamento complessivo si attesta su circa 267 milioni di euro, in linea con le risorse già assegnate per l’anno scolastico 2024/2025. I fondi vengono ripartiti tra le istituzioni scolastiche sulla base del numero di studenti iscritti alle classi terze, quarte e quinte, con l’obiettivo di garantire la presenza di almeno un docente tutor e un docente orientatore per ciascun istituto.
Le risorse sono finalizzate alla copertura dei compensi economici riconosciuti ai docenti incaricati, nonché allo svolgimento delle attività previste dal ruolo: accompagnamento personalizzato degli studenti, supporto alle scelte formative e professionali, raccordo con i percorsi di orientamento e con le iniziative previste dal sistema nazionale.
Il finanziamento confermato per il 2025/26 rappresenta quindi un elemento strutturale a sostegno delle politiche di orientamento scolastico, rafforzando il ruolo strategico dei docenti tutor e orientatori all’interno delle scuole.
Compensi per docenti tutor e orientatori – anno scolastico 2025/2026
Per l’anno scolastico 2025/2026 sono confermati i compensi economici previsti per i docenti incaricati delle funzioni di tutor e orientatore, finanziati attraverso le risorse ministeriali assegnate alle istituzioni scolastiche. In particolare, al docente orientatore è riconosciuto un compenso lordo annuo pari a 1.500 euro, attribuito per ciascun istituto scolastico in cui è prevista la figura, indipendentemente dal numero di studenti. Per i docenti tutor, il compenso previsto è una quota fissa compresa tra 1.589,68 e 2.725,16 euro lordi annui, in relazione al numero di studenti assegnati e alle attività effettivamente svolte. La quantificazione puntuale dell’importo avviene nell’ambito della contrattazione integrativa di istituto, sulla base delle risorse disponibili e dei criteri stabiliti dal collegio dei docenti.
In presenza di ulteriori attività di tutoraggio o di incarichi aggiuntivi legati a specifici progetti di orientamento, il compenso complessivo può risultare più elevato, nel rispetto dei limiti delle risorse assegnate alla scuola. I compensi rappresentano un riconoscimento economico del ruolo strategico svolto dai docenti tutor e orientatori nel supporto alle scelte formative e professionali degli studenti, in coerenza con gli obiettivi del sistema nazionale di orientamento.
Come si diventa docente tutor e orientatore: requisiti (a.s. 2025/2026)
Per l’anno scolastico 2025/2026, la nomina dei docenti tutor e docenti orientatori avviene nel quadro di continuità del modello di orientamento introdotto negli anni precedenti, con alcuni aggiornamenti rilevanti sul piano formativo.
Criteri di individuazione dei docenti
Al fine di individuare i docenti cui conferire l’incarico di docente tutor e di orientatore, il Collegio dei docenti delibera i criteri di precedenza, tenendo conto, preferibilmente, dei seguenti requisiti:
- Esperienza pregressa: aver già svolto il ruolo di docente tutor o orientatore negli anni scolastici precedenti, preferibilmente nella stessa istituzione scolastica;
- Competenze correlate: aver ricoperto incarichi o svolto attività affini, come referente per l’orientamento, la prevenzione della dispersione scolastica, il PCTO, l’inclusione o altre funzioni analoghe;
- Anzianità di servizio: l’esperienza professionale maturata può costituire ulteriore criterio di preferenza;
- Disponibilità pluriennale: impegno a svolgere il ruolo per più anni scolastici consecutivi, in un’ottica di continuità educativa.
Anche per il 2025/26 è prevista una ricostituzione del team di tutor e orientatori tramite deliberazione del Collegio dei docenti, necessaria per confermare gli incarichi già attivi o per sostituire docenti che abbiano cambiato sede, cessato il servizio o rinunciato all’incarico, consentendo così l’inserimento di nuovi docenti idonei.
Formazione obbligatoria e scadenze
Un requisito centrale per la futura nomina è il completamento del percorso formativo previsto dal Ministero.
Sulla piattaforma Scuola Futura è disponibile la quarta edizione del corso di formazione
“OrientaMenti – Livello base – Secondaria di secondo grado” (ID 428260), realizzato da INDIRE come percorso propedeutico alla nomina dei nuovi docenti tutor e orientatori.
Il corso è rivolto ai docenti che:
- non hanno svolto l’incarico negli anni precedenti;
- non hanno già frequentato il corso base.
I docenti interessati alla futura nomina dovranno completare il percorso formativo entro il 28 febbraio 2026, termine indicato come requisito indispensabile per l’accesso all’incarico.
Novità 2025/2026: formazione per la scuola secondaria di primo grado
Tra le principali novità per il 2025/26 è l’attivazione di un percorso formativo dedicato ai docenti della scuola secondaria di primo grado.
Si tratta del Corso base ID 384008, progettato per supportare gli insegnanti nell’accompagnare gli studenti nello sviluppo di competenze orientative fondamentali: compiere scelte consapevoli, leggere la complessità dei contesti, progettare il proprio percorso di crescita e affrontare in modo sereno i cambiamenti.
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Le 30 ore di orientamento scolastico e la Nota ministeriale
Con la Nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 17 novembre 2025, vengono ribadite e chiarite le indicazioni operative per lo svolgimento delle attività di orientamento nelle scuole secondarie, in continuità con le Linee guida introdotte dal DM 328/2022.
Per l’anno scolastico 2025/2026, ogni classe della scuola secondaria di I e II grado deve prevedere almeno 30 ore annue di moduli di orientamento formativo, da inserire nel PTOF e nel curricolo di istituto.
Le attività possono essere distribuite lungo l’intero anno scolastico, senza un monte ore settimanale rigido, e devono essere progettate e deliberate dal Collegio dei docenti, coinvolgendo il maggior numero possibile di insegnanti.
Il ruolo del docente tutor e del docente orientatore è centrale nella progettazione, nel coordinamento e nel monitoraggio dei percorsi, ma le 30 ore non sono affidate esclusivamente a loro: l’orientamento viene infatti riconosciuto come una responsabilità educativa condivisa dall’intera comunità scolastica.
Nella scuola secondaria di II grado, in particolare nelle classi del triennio, i moduli di orientamento possono integrarsi con i percorsi di orientamento attivo e con le azioni collegate ai progetti PNRR, rafforzando il collegamento tra scuola, formazione e mondo del lavoro.
Conclusioni, l’Orientamento a Scuola
Con il progetto “L’Orientamento a Scuola”, Asnor ha di fatto anticipato l’attuale emergenza di riforma dell’orientamento scolastico, ritenendo e valorizzando l’insegnante come primo orientatore nella vita di uno studente.
Volendo contribuire concretamente alla diffusione di buone pratiche in materia di orientamento nelle scuole di ogni ordine e grado - su tutto il territorio nazionale -, e partendo da quanto definito nelle “Linee Guida per l'orientamento scolastico”, Asnor si impegna a sostenere e promuovere il know how necessario all'integrazione delle novità introdotte, per sostenere docenti, studenti e famiglie nella comprensione delle attività da svolgere a Scuola, facendo chiarezza sulle nuove figure del docente tutor e del docente orientatore, sui loro compiti, e sulle funzionalità della Piattaforma Unica e dell'E-portfolio.
L’orientamento assume oggi un ruolo sempre più strategico per contrastare l’abbandono scolastico e la mancata occupabilità, nonché per ridurre gli squilibri tra mondo dell’istruzione e formazione e mondo del lavoro.
Futura PNRR Istruzione
Iniziative sezione docenti tutor orientamento










