Martedì 28 Settembre 2021

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Le soft skills, come inserirle in un CV

Le competenze trasversali o soft skills vengono spesso ritenute qualcosa di acquisito per nascita o qualcosa che non si sa esattamente cosa siano, ma nel CV va sempre bene inserirle. In realtà, rispondono a una domanda fondamentale che un’azienda e un recruiter si pongono quando ci selezionano: “Ti troverai bene a lavorare nel posto per cui ti candidi?”. A cura di Dario Madeddu, Orientatore Asnor.

La parte più complessa del Curriculum Vitae è quella che riguarda le soft skills
Perché è facile raccontare cosa sappiamo fare, ma raccontare come siamo è molto difficile.
È qualcosa che riguarda i nostri lati più nascosti, dove gli altri guardano sempre, ma non noi: non è mai agevole mettersi a ragionare sulla propria personalità, perché ci costringe a prendere coscienza del fatto che, spesso, il modo in cui noi ci vediamo nei rapporti con gli altri non è lo stesso che gli altri vedono.

Perché inserire le soft skills in un CV

Il processo di selezione cerca di rispondere a queste tre domande:

1. Sai fare il lavoro per il quale ti candidi?
2. Farai bene il lavoro per il quale ti candidi?
3. Ti troverai bene nel posto per cui ti candidi?

Un CV che non riporti le soft skills e che non è accompagnato da una lettera di presentazione, non risponderà mai alla terza domanda. 
Il motivo per cui devi inserire le soft skills in un CV è proprio questo: fanno capire ai recruiters quale atteggiamento avrai sul posto di lavoro, con i tuoi futuri colleghi o con la squadra in cui sarai inserito.

Come inserire le soft skills in un CV

Per capire quali soft skills inserire in un CV dobbiamo riflettere sull’offerta.
Nei precedenti articoli ho consigliato di studiare gli annunci di lavoro, anche per questo motivoSe riportano alcune soft skills, e noi le possediamo, intanto inseriremo quelle citate, più qualcun’altra che sia in linea all’offerta.

Se l’annuncio di lavoro richiede “doti di managementcomunicazione assertiva ed efficace in contesti eterogeneiproblem solvingcompetenze in marketing e strategie di vendita” non comunica che l’azienda è alla ricerca di un “simpaticone”, è chiaro invece che sono alla ricerca di una persona che si fa rispettare per autorevolezza e per le competenze che possiede. Inserire “doti di leadership”, in questo caso, sarebbe centrato, così come inserire “accountability”.

Per altre offerte, invece, potrebbe addirittura essere sconveniente inserire “doti di leadership”. Quindi, per capire quali soft skills inserire in un CV a prova di ATS, partiamo dallo studio dell’offerta: se ne contiene alcune, dovremo di sicuro creare una sezione “Soft Skills” nel nostro CV e inserire almeno quelle richieste dall’annuncio. Poi, potremmo ampliare l’elenco e raccontare il perché le possediamo, sia nella lettera di presentazione che durante il colloquio.

Quali soft skills inserire in un CV

Il problema più grosso arriva quando hai a che fare con un annuncio che non cita e non contiene nessuna competenza trasversale che il candidato dovrebbe possedere.

Leggi anche Le competenze trasversali

In questi casi come mi comporto? Se l’annuncio è di quelli che ho definito “asciutti” (vedi articolo) hai di fronte due possibili strade. La prima è non citare nessuna delle soft skills tra quelle che possiedi e l’altra è inserire solo quelle più attinenti al ruolo che dovrai ricoprire. 
Quest’ultima è di sicuro la strada più efficace. Per scegliere quali inserire, valuta il ruolo.

Per farlo, prova a immaginarti a svolgere il ruolo dichiarato dall’annuncio: comprendere quale sarà il nostro atteggiamento all’interno di quell’azienda mentre svolgiamo quel determinato ruolo, comprendere quale sarà la differenza che potremo fare grazie al nostro atteggiamento, è la strada migliore per scegliere le competenze trasversali da inserire in un CV. 
Per esserti utile ti farò alcuni esempi. Devi lavorare in squadra e sarai il leader della squadra? In questo caso, inserisci: “Doti di leadership e team building”. Se, invece, non sarai chiamato a essere il leader, inserisci “Team working e problem solving”.

Un’altra competenza importante in molte professioni è l’accountability, cioè la capacità di assumersi la responsabilità dei risultati attraverso l’utilizzo appropriato delle risorse che abbiamo a disposizione, l’integrità personale e il sapersi auto-monitorare.
Per gli addetti alla vendita è fondamentale possedere “orientamento al cliente” “ottime doti comunicative”. Per chi occupa ruoli in cui è costante il contatto con l’utenza, è importante possedere e inserire nel CV “intelligenza emotiva”perché è una competenza che aiuta a mettersi nei panni di chi è più vulnerabile.
La “creatività” è, inoltre, una competenza trasversale comune a tutti i ruoli in cui si è chiamati a creare o a progettare.

Studiare l’evoluzione del mercato del lavoro

Questi sono solo alcuni esempi. Se vuoi farti un’idea delle competenze richieste e dei settori che le richiedono, ti consiglio di visitare e navigare all’interno del sito web “Skills Panorama” creato da CEDEFOP
Leggendo le risorse presenti riuscirai a capire quali settori stanno crescendo e quali sono le competenze più richieste. 
L’Italia, per esempio, è il Paese europeo in cui l’attivazione delle competenze sviluppate durante gli studi ha il tasso più basso in Europa. Ciò significa che da una parte non studiamo ciò che ricerca il mondo del lavoro e dall’altra che il mondo del lavoro richiede competenze differenti rispetto a quelle che si sono apprese durante gli studi.

Comprendere come il mercato del lavoro si evolve, ci aiuta a comprendere sia le competenze tecniche da possedere e aggiornare sia le competenze trasversali da acquisire.

In un mondo dove la trasformazione digitale sta rivoluzionando il nostro modo di lavorare (e anche di ricercare il lavoro), le soft skills rappresentano ancora la più grande differenza tra noi e i robot
Proprio per questo non possiamo trascurarle e, così come per le competenze tecnico-professionali, dobbiamo preoccuparci di acquisire tutte quelle che ci occorrono per essere efficaci ed efficienti sul lavoro.

In questo articolo si parla di

Dott. Dario Madeddu

Dott. Dario Madeddu

Orientatore Asnor

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