Mercoledì 29 Novembre 2023

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9 criteri per la scelta della Scuola Secondaria di II grado

In questo articolo, l’Orientatore Asnor Fausto Sana ci spiega quali sono i criteri personali utili a scegliere il percorso di formazione delle Scuole Secondarie di II grado. Podcast Lavoradio.

Con la ripresa dell’anno scolastico, gli studenti del terzo anno della Scuola Secondaria di I grado - entro il 31 gennaio 2024 - dovranno accedere al sito del Ministero dell’istruzione e del Merito ed indicare la Scuola Secondaria di II grado che sono intenzionati a frequentare nel prossimo anno scolastico.

Questa fase di passaggio risulta delicata ed ogni anno presenta maggiori complessità che impattano sulla vita degli studenti e delle relative famiglie.

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I 4 fattori che influenzano la scelta della Scuola Secondaria di II grado

A fare da sfondo a questa scelta è il contesto socio-economico e socio-culturale che presenta, a mio avviso, quattro importanti fattori di influenza nella presa di decisione:

  1. l’incremento delle opzioni di scelta formativa;
  2. la complessità e la rapida evoluzione del mercato del lavoro (professioni e mercati sovranazionali, nascita di nuove professioni, modifica o termine delle professioni precedenti);
  3. la mancanza di allenamento nella progettualità e nelle competenze alla scelta dello studente e della famiglia;
  4. la confusione del ruolo educativo dei genitori nel sostenere questa fase di transizione e progettazione del figlio.

In questi dieci anni, come Orientatore, ho avuto la possibilità di incontrare numerosi studenti e famiglie e ho sempre attraversato questa fase dell’anno professionale offrendo sempre un punto di vista evolutivo.

La possibilità di evolvere: la dimensione personale e relazionale

La fase di scelta del singolo studente e della singola studentessa coinvolge la propria dimensione personale di crescita e quella relazionale costruita all’interno del nucleo familiare influenzando due aspetti:

  • l’interdipendenza psicologica e la costruzione di identità personale e sociale del/lla figlio/a;
  • le pratiche ed approcci pedagogici della famiglia nell’accompagnamento alla scelta.

Entrambe giocano un ruolo fondamentale nella definizione della progettualità formativa, e quindi personale, costituendo obiettivi, traguardi e percorsi che avranno un impatto nei successivi anni e offrendo occasioni di crescita, acquisizione di consapevolezze, capacità di adattamento e di definizione del proprio percorso di carriera.

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I 9 criteri di scelta

Oggi, voglio parlare dei nove criteri di scelta che ogni studente e famiglia deve conoscere per valutare e far emergere nella fase di scelta e progettazione del percorso formativo post scuola secondaria di I grado.

I nove criteri hanno come scopo quello di organizzare e facilitare la scelta evidenziando anche le competenze auto-orientative che lo studente e studentessa ha saputo allenare e apprendere negli anni precedenti e che nella scelta possono offrire l’occasione di un nuovo step di “maturazione”.

Un percorso per divenire

Partiamo da una considerazione di fondo: non si sceglie la scuola ma un percorso formativo.

Spesso, dimentichiamo che la scelta verte su un futuro, e la parola futuro ha nella sua radice la parola “essere” (dal latino: futurus participio futuro del verbo esse|essere), pertanto, quello che lo studente è chiamato a fare è un esercizio di immaginazione, di sogno, di attese e preoccupazioni in un condensato di emozioni ed elementi concreti che deve processare in pochi mesi traducendoli nella risposta alla fatidica domanda: “quale scuola hai scelto?”.

In questi anni, ho riscontrato sempre difficoltà da parte di studenti/esse e relative famiglie nel concepire la scelta con questa sfaccettatura e spesso ho notato come fosse presente un basso allenamento in rapporto a questa dimensione; è anche vero che pur nella difficoltà ogni studente ha provato a dare il meglio di sé nel percorso di scelta raggiungendo maggior consapevolezza e incrementando le proprie competenze di decision making e consapevolezza di sè.

Attraverso i nove criteri, si pone l’attenzione alla dimensione complessa nella scelta che richiama i diversi livelli che influenzano la presa di decisione della persona. Vediamo quali sono questi criteri:

 

 

Qui di seguito, i nove criteri da prendere in considerazione prima di effettuare la scelta della Scuola Secondaria di II grado.

  1. Attitudini: per quali attività pratiche, fisiche, mentali mi sento portat*.
  2. Capacità: quali attività mentali, fisiche e pratiche ho imparato a svolgere bene (esercitandomi ed allenandomi).
  3. Competenze: quali situazioni o ruoli ho dimostrato di saper gestire con efficacia nella mia esperienza scolastica, familiare, sportiva, etc.?
  4. Motivazione allo studio: cosa mi motiva nello studio, come è il mio andamento scolastico, metodo e strategie di studio?
  5. Sogni e desideri per il futuro: nella mia vita vorrei fare questo.
  6. Le mie caratteristiche personali: i miei punti di forza sono questi e vorrei acquisire queste caratteristiche personali.
  7. Le opinioni per me importanti: genitori, insegnanti, amici, allenatori, parenti, riferimenti positivi dicono questo di me.
  8. I miei vincoli e le mie possibilità: i miei punti di debolezza, le mie fatiche, penso di non riuscire in questo.
  9. Interessi scolastici ed extrascolastici: quali sentimenti positivi provo nelle materie e che studio e nelle attività che svolgo.

Come precedentemente ricordato, questi nove criteri offrono la possibilità di esplorare una dimensione a 360°, provando a definire anche strategie concrete ed azioni utili nel raccogliere informazioni interne ed esterne alla persona.
All’interno dei percorsi di orientamento alla scelta, che accompagno come professionista, individualmente o in gruppo, strutturo sempre azioni che richiamano questi criteri: laboratori, incontri, approfondimenti di informazioni che permettono agli studenti e alle loro famiglie di esplorare questi criteri.

Come si integrano i 9 criteri con l’orientamento

Risulta fondamentale far dialogare questi nove criteri con i quattro passi che metodologicamente permettono ad una persona di orientarsi. Ciò significa che nel percorso di scelta gli elementi che emergono dai criteri devono essere "processati" e sintetizzati nei quattro passi del percorso di orientamento.

  1. Essere consapevole del proprio punto di partenza: i nove criteri permettono l’emersione di numerosi elementi utili alla presa di decisione. Spesso le informazioni che emergono possono creare il fenomeno dell’”overthinking” ed è fondamentale la prossimità di figure di riferimento come genitori, insegnanti e orientatori che aiutino il singolo ad organizzare ciò che si è approfondito.
     
  2. Conoscere le diverse mete: dalle numerose informazioni si possono ipotizzare differenti mete unendo le proprie caratteristiche, interessi, capacità con ciò che i percorsi delle scuole superiori offrono.
     
  3. Individuare le strategie migliori per percorrere il percorso: siamo consapevoli che oggi i percorsi delle scuole superiori risultano “indicativi” in rapporto a percorsi di formazione terziaria e/o per le professioni del mercato del lavoro ed è fondamentale quindi rendere consapevole e partecipe lo studente.
     
  4. Focalizzare l’obiettivo da raggiungere: allenare a scegliere per obiettivi e traguardi risulta a mio avviso una delle sfide in cui accompagnare gli studenti, riconoscendo sempre la persona e famiglia che si ha dinanzi.

Conclusioni, il ruolo dell’Orientatore

Ricorderete nel film “Il signore degli anelli” la risposta che Gandalf offre a Frodo in rapporto alla missione che gli affida con l’anello: “Vale per tutti quelli che vivono in tempi come questi, ma non spetta a loro decidere; possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso”.

Questa frase mi permette di delineare una chiave di risposta alla domanda che conclude questo articolo. A mio avviso e per la mia esperienza, il ruolo dell’Orientatore può agire attraverso tre fattori:

  1. riconoscere che la scelta avviene sulla base della consapevolezza presente e avvalendosi dell’ipotesi di traiettorie future da costruirsi e che sono interdipendenti da noi;
  2. facilitare il ruolo degli studenti nel loro bisogno di sentirsi protagonisti nella scelta cogliendo le differenti fasi e accompagnando la percezione di futuro possibile (la parola futuro spesso spaventa);
  3. le famiglie e gli studenti hanno nel profondo una domanda di attesa e preoccupazione sul futuro e compito dell’Orientatore non è quello di offrire risposte preconfezionate ma di evidenziare la domanda per cogliere ciò che la realtà presente e le ipotesi future offrono a chi deve scegliere.

Orientamento a scuola

 

Dott. Fausto Sana

Dott. Fausto Sana

Orientatore Asnor, Formatore, Consulente

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