Venerdì 25 Giugno 2021

  • 1148
  • 3 minuti

Professione Orientatore

Di fronte ai continui cambiamenti del mondo del lavoro e della società, provare disorientamento è diventato molto diffuso soprattutto tra i giovani, sempre più sospesi e demotivati a compiere delle scelte. È proprio in questo momento storico che emerge l’importanza della figura professionale di un Orientatore. Approfondimento a cura della Dott.ssa Paola Scarel, Orientatrice Asnor.

Il mondo del lavoro oggi e il bisogno di formazione permanente

Mai come oggi, ci troviamo di fronte a contesti professionali e sociali in rapido mutamento.
Ne è un esempio la trasformazione del sistema produttivo, anche grazie alla spinta all'automazione, introdotta dalle nuove tecnologie. 
Alla base ci sono i nuovi bisogni, la nuova identità e le nuove aspettative di una società che non si sente più nei panni di prima, ma allo stesso tempo non ha ancora definito il suo nuovo volto, e nemmeno il suo nuovo linguaggio.

Il mercato del lavoro si avvale - e a sua volta determina - una sempre più ampia mobilità sociale, figlia del contesto europeo e delle opportunità, in termini di collaborazioni e di conoscenze, offerte dai social network e dalla rete Internet: il più pervasivo sistema di comunicazione globale mai inventato.

Tutto questo, porta con sé una necessità di formazione permanente che, mai come oggi, interessa tutti gli ambiti professionali.

La conseguenza diretta, è che le aziende non cercano più solamente risorse specializzate in singole discipline, bensì optano per individui che dimostrano capacità e attitudine verso l’auto-specializzazione e il problem solving, dotati di estrema flessibilità, in grado di fornire soluzioni nuove, almeno quanto lo sono le mutevoli esigenze del mercato.

Oltre la scuola e la famiglia, la figura dell’Orientatore

A parità di abilità tecniche, la partita si gioca sul tavolo delle Soft Skills, competenze capaci di far emergere il meglio di un individuo, importanti per il singolo ma fondamentali per il successo del gruppo.

Ma come dimostrare, il possesso delle Soft Skills e come dichiararle in maniera esplicita, ad esempio all’interno di un Curriculum Vitae?

Inizia a farsi gravosa, la carenza di informazione proveniente dalle agenzie educative tradizionali, come la famiglia e la scuola. 
Un tempo, questi erano i luoghi nei quali si preparava il terreno per le scelte del futuro ma oggi, la complessità del sistema economico da un lato, e l'indubbia difficoltà a prevedere gli sviluppi dall'altro, rendono il compito davvero arduo.

Nella scuola, questo scollamento dalla realtà, si traduce nella difficoltà ad adeguare l'offerta formativa, aggiornando i contenuti e le modalità didattiche. La conseguenza, però, è che risulta sempre più palese il profondo senso di disorientamento che affligge in particolare le giovani generazioni, e che non risparmia ansie e timori anche alle famiglie. 
Un disorientamento, che spesso sfocia nella perdita di motivazione, necessaria per un impegno costante e prolungato nel tempo.

"A che pro impegnarmi?". È questo che sembrano dire sommessamente - e a volte neppure tanto -, migliaia di giovani che, una volta risultati idonei, maturati e infine diplomati, si trovano finalmente liberi ma impreparati ad affrontare un mondo ben diverso da quello a cui sono stati tanto a lungo abituati.
Abituati a non scegliere mai nulla, come potranno essere capaci di esibire quella sicurezza che ci si aspetta da loro?

In situazioni come questa, quando ci si sente sospesi come in una sorta di limbo, emerge l’utilità della figura professionale di un Orientatore, qualcuno capace di sostenere il percorso personale di scelta, fornendo strumenti idonei e competenze mirate a superare il momento di impasse e proseguire in autonomia. 

Una figura esterna, l'Orientatore e un compito personale, l'orientamento permanente, che necessitano di strumenti idonei, e dove il semplice impegno non può bastare.

“Un uomo [forse non può] determinare il
proprio destino dall'interno. Quel che invece
un uomo ha in mano è il proprio orientamento
interiore verso il destino.“

[Etty Hillesum, scrittrice olandese 1914 - 1943]

Dott.ssa Paola Scarel

Dott.ssa Paola Scarel

Orientatrice Asnor

Collabora con noi, scrivi per l'Orientamento banner articoli

Iscriviti alla newsletter Per rimanere aggiornato sui nostri corsi, eventi e media