Lunedì 15 Luglio 2024

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  • 4 minuti
  • 28/6/2024

Dalla scoperta di sé al chi vorrei essere

Storia di un’efficace collaborazione tra Asnor e il Liceo Giordano Bruno di Torino per la realizzazione dei moduli di orientamento, svolti nell’ambito del Progetto di Asnor “L’Orientamento a Scuola”. A cura di Mariella Navone, Orientatrice Asnor, Referente del progetto presso il Liceo Giordano Bruno di Torino e di Palmina La Rosa, Orientatrice Asnor e Autrice delle attività svolte.

A partire dall’anno 2023/2024, le linee guida per l'orientamento (D.M n. 328 del 22 dicembre 2022) hanno introdotto una serie di novità nel sistema scolastico italiano, quali la strutturazione di percorsi formativi annuali della durata di 30 ore e l'istituzione di figure come quella deldocente orientatore e del docente tutor, invitando a un sostanziale ripensamento dell’orientamento a scuola.

Alla luce delle esigenze e delle sfide che il nostro tempo ci pone, e dei molteplici e possibili scenari futuri, urge considerare l’orientamento non più soltanto come una vetrina di proposte che rispondono alla domanda “Cosa vuoi/voglio fare da grande?”, bensì come un cammino volto alla costruzione di un progetto di vita, che metta al centro la persona con le sue caratteristiche, le sue attitudini, le sue aspirazioni, i suoi valori, i suoi sogni, e soprattutto il suo desiderio di sentirsi nel posto giusto nel mondo.

Pertanto, l’orientamento si trasforma in unprocesso continuo e permanente di ricerca di risposte, innanzitutto a domande esistenziali (chi sono? chi posso essere? chi voglio diventare?) e conseguentemente volte al sapere in vista dell’azione (cosa so fare? cosa posso fare? cosa voglio fare?).

Si tratta, dunque, di guidare gli studenti in un viaggio di auto-scoperta, di aiutarli a comprendere le proprie potenzialità e di fornire loro gli strumenti necessari per realizzare, per quanto possibile, i propri sogni.

È proprio a partire da questo approccio innovativo che è nata la collaborazione tra Asnor, la dott.ssa Palmina La Rosa e il Liceo Giordano Bruno di Torino, al fine di realizzare un'esperienza pilota intitolata "Dalla scoperta di sé al chi vorrei essere”, inserita nel percorso di orientamento pensato per le classi terze, quarte e quinte, e adattato alle loro rispettive esigenze.

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Esplorando le fondamenta: la visione di sé

Dopo una fase preparatoria di riflessione e di progettazione, che ha coinvolto la formatrice Asnor dott.ssa Palmina La Rosa, la docente orientatrice prof.ssa Mariella Navone e alcuni docenti tutor del liceo Giordano Bruno, il percorso con i ragazzi ha preso il via. 

Rispettivamente ai ragazzi di terza, di quarta e di quinta sono state proposte due sessioni online della durata di due ore ciascuna, durante le quali, tenendo conto della differenza di età e di esigenze formative specifiche, l’attenzione è stata focalizzata sull'esplorazione dei talenti e delle attitudini personali. Durante queste sessioni gli studenti, analizzando i propri atteggiamenti, le proprie emozioni e i propri comportamenti, hanno potuto porre le basi per elaborare una significativa visione di sé e acquisire la consapevolezza della loro partecipazione attiva durante il proprio percorso di crescita.

In modo particolare l’attenzione è stata posta su:

  • Analisi degli stili personali (attitudini, comportamenti, emozioni);
  • Analisi delle soft skills acquisite e da acquisire;
  • Strutturazione della visione di sé;
  • Azioni per il progresso personale.

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Dalla visione all'azione: il potere delle competenze trasversali

Il momento centrale del percorso ha riguardato il passaggio dalla visione di sé all'azione. 

Gli studenti hanno riflettuto sui traguardi che desiderano raggiungere e hanno analizzato i motivi che rendono gli obiettivi individuati davvero importanti e significativi per ciascuno di loro. 

Inoltre, hanno identificato le "future skills" necessarie per raggiungerli. In maniera trasversale, sono emerse come competenze indispensabili:

  • la collaborazione;
  • la comunicazione;
  • la creatività;
  • il pensiero critico;
  • l’imparare ad imparare.

Il passaggio dalla visione di sé all'azione è stato favorito dallo svolgimento di alcune attività pratiche, come brainstorming, test e sondaggi volti ad analizzare e a verificare la solidità e l'aderenza alla realtà delle proprie aspirazioni.

Costruire un piano d'Azione: il cammino verso la realizzazione di sé

Una volta individuata la direzione, gli studenti sono stati invitati a pianificare il percorso da intraprendere per arrivare alla meta, riflettendo in particolare sulla necessità di procedere passo dopo passo, attraverso l’individuazione di obiettivi intermedi, specifici, misurabili, appetibili, realistici e definiti nel tempo, sulle competenze necessarie e sulle strategie pratiche da mettere in atto.

A proposito delle competenze, la riflessione è stata focalizzata sulla necessità di dotarsi e di sviluppare tali competenze trasversali, indispensabili per accedere al mondo del lavoro e sapersi orientare nella vita con flessibilità e soddisfazione.

Sperimentare, riflettere, migliorare: Il ciclo dell'apprendimento

Il percorso non si è limitato alla sola pianificazione, all’acquisizione di conoscenze e alla riflessione, ma ha incoraggiato gli studenti a sperimentare, riflettere e migliorarsi continuamente. Sempre attraverso esercitazioni pratiche, essi hanno identificato le skills pre esistenti e hanno individuato quelle che necessitano di potenziamento, contribuendo così a costruire una base solida per il loro futuro, individuando le proprie aree di forza e di debolezza e creando un vero e proprio piano di sviluppo personalizzato.

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L’analisi dei dati del World Economic Forum sulle competenze richieste

Al fine di dare concretezza al discorso in atto, sono stati presentati alcuni dati tratti dal report del World Economic Forum, che hanno fornito agli studenti una panoramica approfondita delle competenze chiave necessarie per il successo professionale, nel contesto attuale e in quello futuro. I ragazzi hanno così potuto confrontare le competenze identificate nel report con le proprie, per riuscire ad individuare eventuali discrepanze o lacune da colmare, al fine di allineare - poco per volta e per quanto possibile e nel pieno rispetto di se stessi - le proprie aspettative e obiettivi alle esigenze del mercato del lavoro, aumentando così la motivazione all’apprendimento e la fiducia in se stessi.

Strategie per il futuro e consigli pratici

Analizzati e rielaborati i dati raccolti durante le due sessioni di lavoro con gli studenti, la formatrice e i docenti tutor hanno avuto modo di confrontarsi per la restituzione delle osservazioni elaborate e per la condivisione di suggerimenti personalizzati da proporre ai ragazzi, al fine di sviluppare e migliorare la capacità di gestire lo stress e il tempo, stabilire obiettivi realistici e mantenere alta la motivazione. 

In un successivo incontro di confronto e restituzione, gli studenti hanno avuto l'opportunità di discutere e confrontarsi su queste strategie, condividendo esperienze con i compagni in classe e consigli personali con il proprio tutor, anche durante eventuali colloqui individuali.

Webinar Orientare in classe: dalla didattica orientativa ai moduli di orientamento

Bilancio finale

Dal momento che si è trattato di un progetto pilota, molto importante è stata la fase di revisione finale del progetto, condotta in sinergia dai docenti coinvolti, dagli studenti e dalla formatrice.
Il giudizio è stato unanime circa lanecessità di avviare prima possibile i percorsi di conoscenza di sé e quindi di orientamento, perché più si è giovani, più ci si scopre liberi, aperti e disponibili a mettersi in gioco e a osare. 

Inoltre, per guardarsi dentro, conoscersi e capirsi ci vogliono tempo e spazi adeguati, che favoriscano lo sviluppo di relazioni serene e improntate alla fiducia tra gli orientati e l’orientatore. Le attività di orientamento possono essere condotte sia in presenza che online, e in piccoli gruppi, ma l’importante è che ci sia quell’assenza di giudizio che garantisca a ciascuno la condizione di sentirsi il più possibile a proprio agio, per essere accolti così come si è.

I punti di forza del percorso sono stati:

1. La particolare attenzione prestata alle differenze di età e dei percorsi scolastici

Gli studenti delle classi terza e quarta sono stati guidati maggiormente nell'esplorazione delle proprie potenzialità e nella pianificazione a lungo termine. Invece, gli studenti di quinta si sono concentrati principalmente sulle scelte future (studi universitari, ITS..) e sulla preparazione al mondo del lavoro. 

2. L'Importanza della condivisione e dell'incoraggiamento

Lo stile della formatrice nella conduzione del percorso è stato orientato sempre all’incoraggiamento e al favorire la condivisione delle esperienze e il supporto reciproco tra gli studenti. La chiusura del percorso è stata accompagnata da un incitamento ad iniziare il proprio viaggio con audacia e determinazione, citando le parole di J.W. Goethe: "Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L'audacia reca in sé genialità, magia e forza".

3. Il coinvolgimento degli insegnanti: un approccio integrato

Un aspetto cruciale del percorso è stato il coinvolgimento degli insegnanti, che hanno collaborato per interpretare i dati raccolti durante le sessioni e per fornire ulteriore supporto agli studenti. 

4. La riflessione continua e il monitoraggio dei progressi

Il percorso non si è concluso con la chiusura delle sessioni, ma ha previsto una riflessione continua e un monitoraggio dei progressi degli studenti nel tempo. Gli insegnanti hanno incoraggiato i ragazzi a continuare a riflettere sulle proprie esperienze, ad aggiornare e adattare i loro obiettivi in base a nuove sfide e opportunità incontrate. Questo approccio dinamico e flessibile ha favorito lo sviluppo di un atteggiamento proattivo e orientato al successo, preparando così gli studenti a navigare con soddisfazione nel mondo di oggi e di domani in continua evoluzione.

In conclusione, il giudizio sul percorso di orientamento specifico "Dalla scoperta di sé al chi vorrei essere" è stato positivo perché, nonostante alcune criticità inevitabili per qualsiasi progetto pilota, ha offerto agli studenti non solo una panoramica dettagliata delle proprie potenzialità e competenze ma anche glistrumenti pratici e le risorse necessarie per tradurre la loro visione in azione. Attraverso una combinazione di analisi approfondite, strategie pratiche e riflessioni continue, gli studenti sono stati invitati a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, ponendo così le basi per una vita futura aperta e soddisfacente.

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