Lunedì 15 Luglio 2024

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  • 18/6/2024

I nuovi modelli di certificazione delle competenze chiave

A fine gennaio 2024 sono usciti i nuovi modelli di certificazione delle competenze chiave in un'ottica di orientamento, nella prospettiva di un apprendimento permanente. A cura di Elena Pedriali e Chiara Sartori, Orientatrici Asnor e Docenti.

Il Decreto Ministeriale n.14/2024

Con il Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2024 n.14, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha disposto l’adozione dei nuovi modelli di certificazione delle competenze chiave destinati alle istituzioni scolastiche statali e paritarie del primo e del secondo ciclo e dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA).

Nell’articolo 1 del Decreto si evidenzia che la certificazione rappresenta il documento essenziale finalizzato a descrivere i livelli delle competenze chiave raggiunti nella prospettiva di un apprendimento permanente che si pone in un’ottica di orientamento. 
Il Decreto armonizza i modelli in uso e sostituisce le certificazioni allegate al D.M. n. 9/2010 e al D.M. n. 742 del 2017 e si inserisce dunque nell’ambito della riforma 1.4 “Riforma del sistema di orientamento” della Missione 4 - Componente 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’obiettivo è garantire una maggiore continuità tra i cicli di istruzione e la trasparenza comunicativa con alunni e famiglie sui modelli di certificazione e su come quest’ultima sarebbe stata formalizzata.

Le competenze chiave che vengono certificate sono 8:

  • competenza alfabetica funzionale;
  • competenza multilinguistica;
  • competenza matematica e competenza di base in scienze e tecnologie;
  • competenza digitale;
  • competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare;
  • competenza sociale e civica in materia di cittadinanza;
  • competenza imprenditoriale;
  • competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

Tali competenze sono valutate secondo 4 livelli:

a - avanzato
b - intermedio
c - base
d - iniziale.

A ciascun livello corrispondono determinati indicatori esplicativi presenti in calce ad ogni modello.

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I nuovi modelli di certificazione: le novità previste

I modelli di certificazione delle competenze di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6  del D.M. 14/2024 sono adottati a partire dall’anno scolastico 2023/2024. Per quanto riguarda il secondo ciclo di istruzione, viene comunque prevista un’introduzione graduale di un modello di certificazione per il secondo biennio del secondo ciclo e l’ultimo anno, da affinare e regolare prima dell’adozione di uno specifico modello nazionale, a fronte della molteplicità degli indirizzi di studio e della riforma in atto degli istituti tecnici e professionali.

Tali modelli si riferiscono a tutti i percorsi formativi. In particolare:

Allegato A: certificazione delle competenze al termine della scuola primaria;
Allegato B: certificazione delle competenze al termine del primo ciclo d’istruzione;
Allegato C: certificazione delle competenze in assolvimento dell’obbligo d’istruzione (primo biennio secondo ciclo d’istruzione);
Allegato D: certificazione delle competenze in uscita dai percorsi d’istruzione degli adulti primo livello – primo periodo didattico;
Allegato E: certificazione delle competenze in uscita dai percorsi d’istruzione degli adulti primo livello – secondo periodo didattico

Nello specifico, nell’allegato B, sono presenti due sezioni integrative, predisposte e redatte a cura dell’INVALSI, nelle quali vengono certificati i livelli conseguiti nelle prove nazionali di italiano, matematica e lingua inglese. In merito all’allegato C, le strutture formative accreditate dalle Regioni e gli istituti professionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione professionale finalizzati all’assolvimento dell’obbligo di istruzione utilizzano il modello di certificazione sulla base delle linee guida che saranno adottate dalle Regioni.

Certificazione EDSC

I tempi e le modalità di rilascio

La certificazione è rilasciata:

  • al termine della classe quinta di scuola primaria; è redatta in sede di scrutinio finale dai docenti di classe ed è consegnata alla famiglia e, in copia, all’istituzione scolastica del grado successivo;
  • al termine del primo ciclo di istruzione agli studenti che superano l’esame di Stato; è redatta in sede di scrutinio finale dal consiglio di classe e messa a disposizione sia della famiglia degli studenti che superano l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione sia dell’istituzione scolastica o formativa del ciclo successivo all’interno dell’E-Portfolio orientativo personale delle competenze di cui al decreto ministeriale 22 dicembre 2022, n. 328;
  • in assolvimento dell'obbligo di istruzione; è redatta in sede di scrutinio finale del secondo anno della scuola secondaria di secondo grado dal consiglio di classe per ogni studente che ha assolto l’obbligo di istruzione della durata di dieci anni. Anche questa certificazione è messa a disposizione della famiglia degli studenti e inserita nell’E-Portfolio orientativo personale;
  • in uscita dai percorsi di istruzione per gli adulti di primo livello; è redatta in sede di scrutinio finale dai docenti del gruppo di livello facenti parte del Consiglio di classe ed è consegnata all’adulto.

Per gli studenti con disabilità, certificata ai sensi della legge n. 104/1992, il modello nazionale può essere, se necessario, accompagnato da una nota esplicativa che rapporti il significato degli enunciati relativi alle competenze, agli obiettivi specifici del Piano Educativo Individualizzato (PEI) ai sensi del Decreto Interministeriale 29 dicembre 2020, n.182 e ss.mm.ii.

Conclusioni e attese

Il Decreto prevede il raccordo tra i modelli di certificazione attualmente in uso, sulla base delle competenze chiave per l’apprendimento permanente indicate dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018. Su questa base comune di riferimento, i modelli si differenziano, necessariamente, nella descrizione analitica delle competenze.

Con apposite linee guida, emanate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, saranno fornite indicazioni al fine di orientare le istituzioni scolastiche nelle procedure di rilascio dei nuovi modelli.

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A cura di
Elena Pedriali, Orientatrice Asnor

 

 

Chiara Sartori, Orientatrice Asnor

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