Venerdì 12 Aprile 2024

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  • 25/7/2023

Il metodo Four Voice Colors: l'utilizzo della voce nelle relazioni

La comunicazione si articola su tre livelli, ovvero il verbale, il paraverbale e il non verbale. Nell'approfondimento che segue conosceremo più da vicino il linguaggio paraverbale e il metodo "Four Voice Colors" ideato da Ciro Imparato. A cura di Anna Toffoletti, Orientatrice Asnor.

Il linguaggio paraverbale, cos’è

Quando parliamo di comunicazione paraverbale ci riferiamo al come si sta dicendo una determinata cosa, ci soffermiamo quindi sulla voce ovvero sul suono che viene emesso quando si comunica con gli altri.

I parametri espressivi che entrano in gioco nell'utilizzo della voce sono:

  • ritmo;
  • tempo;
  • tono;
  • volume.

Ognuno di questi, se utilizzato in maniera corretta, aiuta a instaurare una relazione efficace con il nostro interlocutore. Inoltre, una voce coerente con il contenuto del messaggio esprime credibilità e fiducia.

Nei percorsi di orientamento professionale è quindi necessario che l'Orientatore padroneggi anche questo aspetto della comunicazione, così da riuscire a instaurare una relazione autentica e di fiducia con i propri utenti. I percorsi di orientamento sono basati sul dialogo e la voce è uno strumento per dialogare. L'Orientatore quindi, oltre a prestare molta attenzione alla linguistica e alle strutture colloquiali, deve soffermarsi anche sull'importanza di questo elemento.

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Il metodo "Four Voice Colors" di Ciro Imparato

La voce di ognuno di noi dipende da come siamo stati abituati a utilizzarla nel corso del tempo e dal ruolo che occupiamo nella vita. Con il metodo "Four Voice Colors" che associa un colore alle diverse combinazioni di ritmo, tempo, tono, volume e sorriso, tutti possiamo imparare a utilizzarla al meglio.

Imparare ad usare la voce ci permetterà di evitare i fenomeni di daltonismo vocale che portano a rimanere lontani dall'interlocutore. Prima di vedere ogni colore nello specifico, approfondiamo sinteticamente gli elementi che compongono la voce:

  • Ritmo, ovvero la capacità di combinare al meglio parole e pause;
  • Tempo, ovvero la velocità con cui si parla;
  • Tono, è la base dell'espressività e rappresenta l'altezza timbrica con la quale parliamo, ovvero la nota che tocchiamo con la voce;
  • Volume, rappresenta l'intensità sonora con la quale parliamo, ovvero "quanto gli altri percepiscono forte la nostra voce".

Ora che conosciamo meglio i parametri espressivi, entriamo più nel dettaglio del metodo ed andiamo a scoprire lo stile comunicativo che si associa ad ogni colore.

Giallo

Il Giallo è la voce della simpatia. È opportuno utilizzarla all'inizio della conversazione perché aiuta a creare un buon rapporto con l'interlocutore e alla fine per congedarsi in maniera cordiale. È accompagnata da un sorriso costante ed è caratterizzata da un volume alto, un tono che si alterna tra l'acuto e il basso, un tempo veloce con delle pause abbastanza brevi.

Verde

Il Verde è la voce del cuore, della fiducia. Serve a negoziare le idee, a creare un clima di pace, a placare gli animi ed è accompagnata da un cordiale sorriso. Si utilizza dopo la voce gialla quando bisogna creare una relazione più confidenziale, quando si crea empatia con l'altro. Si caratterizza per volume e tono prevalentemente medio-bassi, un tempo lento con pause esitanti.

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Blu

Il Blu è la voce dell'autorevolezza. Serve per farsi ascoltare, per comunicare dati. È accompagnata da un lieve sorriso e consente di far capire all'interlocutore che sappiamo quello che stiamo dicendo. Si utilizza dopo la voce verde e si produce con un volume medio alto ed un tono alto e basso conclusivo (ovvero quello che si sta dicendo va a concludere la frase che si sta pronunciando), tempo medio con pause secche.

Rosso

Il Rosso è la voce della passione, del coinvolgimento. Non è un colore univoco perché si genera dalle altre tre voci e si crea aggiungendo tensione emotiva alle voci di partenza. È caratterizzato da un volume alto, un tono medio-alto, tempo e ritmo veloci per riuscire a veicolare passione ed entusiasmo.

Ciro Imparato ha inoltre individuato anche altri due colori, che però non dovrebbero mai essere utilizzati: il grigio e il nero, che rappresentano rispettivamente la noia/l'apatia e la rabbia/l'aggressività.

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Conclusioni

A conclusione di questo contenuto, possiamo quindi affermare che la voce ha un potere straordinario ed è un trasmettitore di emozioni, infatti, utilizzare il linguaggio paraverbale in modo corretto può generare in un attimo empatia e complicità nella relazione, ma può anche danneggiarla se ne viene fatto un uso improprio.

Risulta quindi chiaro quanto la consapevolezza della propria voce per l'Orientatore sia di fondamentale importanza per creare una relazione di fiducia con il cliente, affinché questo possa sentirsi accolto e a suo agio.

D'altro canto è fondamentale che l'Orientatore presti attenzione anche al linguaggio paraverbale dell'utente, per comprendere se in linea con gli altri due livelli della comunicazione, per riconoscere emozioni e stati d'animo e per dare un feedback costruttivo alla persona.

La voce, un elemento che rende unica una persona,uno “strumento” che vale la pena saper utilizzare per trasmettere le giuste emozioni.

Bibliografia

  • Ciro Imparato, "La tua voce può cambiarti la vita", Sperling e Kupfer Editore.

In questo articolo si parla di

Anna Toffoletti

Anna Toffoletti

Orientatrice Asnor, HR, Coach Professionista

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