Domenica 24 Gennaio 2021

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Lavoro: le competenze di una professione ancora da scoprire, il Project Manager

Una figura professionale molto ricercata nel mercato del lavoro è quella del Project Manager, meglio conosciuto in Italia come “responsabile di progetto”. Ma di cosa si occupa il Project Manager e quali competenze deve possedere? Lo abbiamo chiesto, in questa intervista, a Giorgio Beltrami, docente di Project Management e membro del Comitato Tecnico Scientifico di Asnor.

Giorgio Beltrami è docente accreditato ISIPM (Istituto Italiano di Project Management) e insegna Project Management presso l'Università degli Studi di Milano - Bicocca. Consulente, facilitatore e formatore, si occupa di Project Management da oltre un decennio.

Si sente sempre più spesso parlare di Project Management. Di cosa si occupa principalmente un Project Manager?

Il Project Manager è, a tutti gli effetti, il responsabile ultimo del successo di un progetto. La sua non è solo una figura tecnica, ma - e forse ancor di più oggi - una persona con spiccate competenze di comunicazione, coordinamento ed integrazione. Mi piace definirlo come un “gestore” della complessità che caratterizza ogni progetto. 

Quali competenze deve avere un Project Manager?

Un buon Project Manager (PM), come ogni buon professionista, deve saper fare e sapere essere. La mancanza di uno di questi elementi può fortemente compromettere la sua azione. Visto che il principale asset di un progetto sono le persone, considero che le competenze riconducibili all’area delle soft skills o dell’intelligenza emozionale rivestano, oggi più di ieri, un ruolo assolutamente fondamentale: competenze relazionali, empatiche e motivazionali. In sintesi, deve essere un vero e proprio “servant laeder” capace di creare le condizioni perché un team (il suo team) possa esprimersi al meglio e nelle condizioni migliori per farlo.

Un orientatore professionale dovrebbe possedere queste competenze. Quanto e perché è importante avere acquisito tecniche e metodologie progettuali per chi decide di sostenere i percorsi di carriera delle persone?

Sempre di più, e sempre più spesso, le persone sono chiamate a lavorare a progetto o per progetti. Conoscere contenuti, tecniche e metodologie di Project Management non solo garantisce di ottenere migliori performance nella gestione dei progetti in cui si è coinvolti, ma consente anche di acquisire un approccio rigoroso che riduce sprechi e ridondanze. Inoltre, ci si appropria di un linguaggio che permette di interagire in modo efficace e qualificato con quegli interlocutori che gestiscono e coordinano progetti. 
Penso che un percorso di Project Management sia qualificante dal punto di vista professionale (soprattutto se accompagnato da una certificazione) e spendibile in qualsiasi ambito lavorativo. A mio avviso è paragonabile ad una “competenza per la vita” trasversale e spendibile in ogni settore, e quindi anche in quello dell’orientamento professionale.
Proprio per questo, consiglio di cogliere l’opportunità offerta da Asnor e di poter fruire di un percorso di formazione interamente dedicato al Project Management.

In questo articolo si parla di

Master Career Guidance quadrato
Project Management quadrato

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