Lunedì 13 Luglio 2020

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TFA sostegno 2020, le novità nel Decreto Scuola

Il bando per il TFA sostegno V ciclo, è stato pubblicato dal Miur il 12 febbraio, con il DM 95. Però, con due decreti successivi, di cui l'ultimo datato 28 aprile 2020, si è deciso di far slittare le prove preselttive a settembre 2020. Ecco la guida completa alla procedura del TFA sostegno: posti, requisiti, prove e date (aggiornate).

Tutti i concorsi scuola 2020

TFA sostegno V ciclo: decreto, bandi e posti disponibili

Il TFA, acronimo di Tirocinio Formativo Attivo, è il percorso scelto dal Miur per permettere agli aspiranti docenti interessati di conseguire la specializzazione richiesta agli insegnanti di sostegno. I percorsi formativi finalizzati a questo obiettivo vengono banditi periodicamente e organizzati in cicli. Il 12 febbraio, con il DM 95, il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato il nuovo bando, avviando ufficialmente il V ciclo del TFA sostegno. I posti disponibili sono 19585, ripartiti su tutte le 20 regioni italiane e sui 4 corsi di studio: infanzia, primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado.

Consulta la tabella con il dettaglio dei posti disponibili

Con questo documento, il Ministero fissa i principi generali, rimettendo invece alle singole Università, che attivano i corsi, la pubblicazione dei relativi bandi di dettaglio, consultabili sui siti degli atenei. Tutti i corsi devono comunque soddisfare i requisiti minimi formativi:

  • durata non inferiore agli 8 mesi (con conclusione non oltre il 15 giugno 2021);
  • almeno 5 mesi dedicati alle attività di tirocinio diretto e indiretto (300 ore).

Vediamo ora nel dettaglio:

  • i requisiti per partecipare alla selezione, diversi per la scuola dell'infanzia e primaria e per la scuola secondaria;
  • la procedura di selezione;
  • i costi.

I requisiti per partecipare al TFA e diventare insegnanti di sostegno

Prima di informarsi sul dettaglio dei corsi è bene verificare il possesso dei requisiti che consentono di accedere alle prove preselettive e quindi al TFA, diversi a seconda del tipo di scuola.

I requisiti per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria

Chi vuole partecipare al tirocinio di specializzazione per il sostegno dedicato alla scuola dell'infanzia e alla primaria, deve possedere uno dei seguenti requisiti:

  • laurea in Scienze della Formazione primaria;
  • diploma magistrale (anche con indirizzo psicopedagogico e indirizzo linguistico), purché conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002;
  • un titolo di abilitazione estero analogo, regolarmente riconosciuto in Italia.

I requisiti per la scuola secondaria

Diversi, invece, i requisiti per la secondaria, sia di primo che di secondo grado. In questo caso possono accedere gli aspiranti docenti che rientrano in una delle seguenti casistiche:

  • abilitazione specifica sulla classe di concorso scelta;
  • laurea idonea per l'accesso alla classe di concorso scelta + 24 CFU nelle discipline antropologiche, psicologiche e pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche;
  • diploma idoneo per l'accesso alla classe di concorso scelta (per gli ITP)

A differenza del IV ciclo, invece, non sarà più ammessa la partecipazione a chi, pur non avendo i 24 CFU, può vantare almeno 3 anni di servizio.

La presentazione delle domande di partecipazione

Le modalità e le tempistiche per la presentazione delle domande vengono stabiliti dalle singole università, all’interno dei bandi dedicati ai corsi di specializzazione per il TFA sostegno V ciclo. Ovviamente, sono calibrate sulle date delle prove preselettive, stabilite invece dal Ministero.

Per sapere di più sui 24 CFU, leggi qui l'approfondimento

Il test di accesso al TFA per il sostegno e le date di esame

La selezione per l'accesso al TFA di specializzazione per il sostegno si articola in 3 fasi:

  • test di preselezione;
  • una o più prove scritte e/o pratiche;
  • prova orale.

Sono esonerati dalle prove di selezione e possono accedere direttamente al corso di specializzazione tutti coloro che sono risultati idonei al TFA sostegno 2019 e che rientrano in uno dei seguenti casi:

  • abbiano sospeso il percorso o non si siano mai iscritti;
  • abbiano vinto più procedure esercitando le relative opzioni;
  • siano inseriti nelle graduatorie di merito ma in posizione n0oon utile.

Sono invece esonarati dalla prova preselttiva ma devono comunque sostenere le prove scritte di accesso coloro che:

  • abbiano completato 3 annualità di servizio (anche non consecutivi), nei 10 anni precedenti (l'anno di servizio si considera completato quando si è lavorato o per almeno 180 giorni nel corso dell'anno scolastico, anche non consecutivi, o continuativamente dal 1° febbraio fino al termine delle lezioni).

Quest'ultimo esonero, però, previsto dall'ultimo Decreto Scuola, potrebbe essere posticipato al VI ciclo. In fase di discussione del Decreto alla Camera, ijnfatti, l'opposizione ha ottenuto l'apporvazione di uno specifico ordine del giorno che, però, per diventare efficace, deve essere tradotto in un provvedimento ad hoc dal Governo. 

Prova preselettiva: struttura e cosa studiare

Il test di preselezione si svolgerà in tutta Italia nelle stesse date:

  • 22 settembre 2020: scuola dell’infanzia;
  • 24 settembre 2020: scuola primaria;
  • 29 settembre 2020: scuola secondaria di I grado;
  • 1° ottobre 2020 pomeriggio: scuola secondaria di II grado.

Le prove, che dureranno 2 ore, saranno composte da 60 quesiti a risposta multipla (5 possibili risposte), di cui 20 dedicati alle competenze linguistiche e alla comprensione dell'italiano. La risposta corretta vale 0,5 punti, quella errata 0. Non è previsto alcun punteggio minimo per passare, semplicemente bisogna rientrare nelle posizioni "utili" (che si possono calcolare raddoppiando il numero dei posti disponibili in quella sede).

Prova scritta e prova orale: cosa studiare

Superato il test preselettivo, si accede alle prove scritte e orali (il numero è a discrezione delle università organizzatrici), che si considerano superate se si raggiunge un punteggio minimo pari a 21/30. Questi esami hanno la finalità di andare a verificare le competenze del candidato in relazione a:

  • didattica;
  • empatia e intelligenza emotiva;
  • creatività e pensiero divergente;
  • autonomia delle istituzioni scolastiche (organizzazione e regime giuridico).

Il corso di specializzazione per il sostegno

Una volta completato il percorso selettivo, si accede al corso di specializzazione, il vero e proprio TFA per il sostegno. La durata minima, come detto, è di 8 mesi e il percorso non può comunque concludersi oltre il maggio 2021. Al termine del TFA si acquisiscono 60 CFU, così articolati:

  • Insegnamenti disciplinari: 36 CFU
  • Attività laboratoriali: 9 CFU
  • Attività di tirocinio diretto: 6 CFU
  • Attività di tirocinio indiretto: 3 CFU
  • Prova finale per un totale di 3 CFU

Una volta conseguita la specializzazione sul sostegno i docenti potranno inserirsi negli elenchi speciali di I, II e III fascia, da cui le scuole sono chiamate ad attingere con priorità per l'assegnazione delle supplenze per i posti di sostegno. Inoltre, la specializzazione comporta il riconoscimento di 6 punti aggiuntivi nella graduatoria per classe di concorso (posti ordinari).

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