Lunedì 20 Maggio 2024

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  • 19/12/2022

Gli strumenti di ricerca attiva del lavoro: la stesura di un piano strategico

Scopo di questo articolo è quello di raccontarvi qualcosa in più sul nostro nuovo Ciclo di Webinar firmato ASNOR e da noi condotto in qualità di docenti, che si terrà online a marzo 2023, in 5 incontri serali. Presentazione del Ciclo di Webinar “Strumenti di accompagnamento al lavoro”, a cura di Elisa Severa e Rovena Bronzi, Orientatrici Asnor.

Il focus del Ciclo di Webinar: il piano strategico

Questo Ciclo di Webinar verterà sull’importante concetto di piano strategico e sarà strutturato in diversi incontri.

Primo incontro: i diversi step di un percorso di ricerca lavoro

Nel primo incontro, al fine di introdurre e contestualizzare l’argomento oggetto del corso, faremo una panoramica su quelli che sono i principali step di un percorso di ricerca attiva lavoro, ponendo il focus sulla definizione di “obiettivi risultato” e “obiettivi performance e competence”, sia complessivi che mirati per ogni step.

Gli “obiettivi risultato” sono quei macro-obiettivi finali che desideriamo raggiungere e che sono costituiti:

  • da ciò che non dipende da noi, che non è sotto il nostro controllo diretto, che possiamo solo eventualmente prevedere;
  • da ciò che è sotto il nostro controllo diretto, sotto la nostra responsabilità, dalle nostre azioni quindi e anche dalle nostre motivazioni.

Ed è da qui che partiremo, dall’illustrare i differenti step di un percorso di ricerca attiva lavoro mettendo bene in evidenza la differenza tra “obiettivi risultato” e “obiettivi performance & competence”, quindi quegli obiettivi che sono sotto il nostro controllo diretto e che ci dobbiamo porre all’interno di ogni step per avvicinarci sempre di più all’”obiettivo risultato” finale.

Tra questi vi è la stesura accurata e puntuale di un piano strategico. All’interno di un piano strategico, come vedremo, quindi, punto di partenza per un Orientatore è certamente il comprendere e far comprendere la differenza tra i vari obiettivi e l’importanza di porre il focus su ciò che è sotto il nostro controllo diretto e ci avvicina alla meta.

Secondo incontro: la stesura di un piano strategico

In questo secondo incontro, vedremo insieme come si struttura un piano strategico (che, attenzione, è uno step differente dal piano d’azione), ovvero come si pianificano tutte quelle attività necessarie a intraprendere un percorso di ricerca attiva lavoro che risulti organizzato e pianificato. Vedremo quali sono le domande potenti da porci per strutturare, pianificare e organizzare il nostro cambiamento e la nostra ricerca e soprattutto per raccontare il nostro valore.

Ma non solo, dopo ogni domanda verrà dato tempo ai partecipanti per ricercare le risposte dentro di sé, elaborarle e trasformarle in future azioni.

Webinar - Strumenti di accompagnamento al lavoro - Severa & Bronzi

Terzo incontro: LinkedIn per attrarre lavoro

Ogni candidato che ha creato un profilo su LinkedIn, si è ben reso conto che la sola iscrizione a questo potentissimo social professionale non basta ad attrarre opportunità professionali, o clienti per ampliare il proprio business.

Cosa scrivere di me, come comunicarlo in maniera efficace e a chi? Non rispondere, in primis noi stessi, a queste domande, genera dei maldestri movimenti che non hanno una finalità chiara: rispondere a chi sono, cosa so fare e a chi voglio comunicare il mio valore professionale, pone le basi per creare una strategia di comunicazione vincente verso quelli che non solo sono collegamenti virtuali, ma vere e proprie persone con cui entrare in relazione.

Quali sono le parole chiave, le così dette keywords da inserire nel nostro profilo, e dove inserirle. Quali competenze abbiamo maturato e possono essere confermate da persone che hanno magari seguito con noi un progetto professionale?

Il nostro profilo LinkedIn non è un’illustrazione statica, una fotografia del tempo presente, ma una continua evoluzione di quanto ci caratterizza, di cui prenderci cura, che va aggiornato e modificato, e grazie al quale instaurare delle relazioni umane, da cui apprendere e a cui offrire una parte di noi vera, coerente e verificabile. Molti utenti si chiedono spesso come farsi trovare dai recruiter o potenziali clienti e come interagire con loro.

Tenere vivo il nostro profilo, condividendo, commentando e approfondendo argomenti di cui siamo davvero esperti, e ricordarsi di piccoli grandi accorgimenti, ci pone in un’ottica rinnovata dell’utilizzo di LinkedIn, dove non siamo più in balia del caso ma di un piano d’azione ben definito.

Quarto incontro: candidature e preparazione al colloquio di selezione

Il temuto, e poco ben visto, apporto tecnologico degli ATS (Applicant Tracking System) nella selezione del personale, è tale, per molti candidati, poiché si pensa erroneamente che un software sostituisca l’agire umano, quando invece è uno strumento e come tale va saputo utilizzare a supporto della talent acquisition e candidate experience.

Comprendere come gli ATS rappresentino un alleato e non un nemico, sia per il candidato che per il recruiter, offre una visione più umana per consentire il match tra l’azienda e il candidato stesso. Ed ancora: come prepararsi rispetto a se stessi, al proprio obiettivo e valore professionale ed inviare una candidatura d’effetto? Attraverso quali canali? E come monitorare le proprie azioni di ricerca? E se otteniamo l’ambito colloquio, come dobbiamo prepararci per far comprendere che siamo davvero noi, la risorsa che può fare la differenza?

Questa seconda parte degli incontri, vuole scardinare tutti i preconcetti sull’intelligenza artificiale come limite alla vicinanza tra azienda e candidato, allenare i partecipanti ad agire con convinzione e motivazione nel colloquio di selezione, che va vissuto come un incontro bidirezionale, in cui anche il candidato pone domande, per comprendere se quella realtà professionale è in linea con i suoi valori.

Quinto incontro: mettiamoci alla prova

Learning by Doing: imparare facendo, è la via più concreta per verificare, mettere in discussione, adattare quanto appreso al proprio modus operandi, osservandone i risultati. Stimolare al ragionamento, e non a ripetere risposte o azioni da manuale preimpostato, mette al centro i partecipanti come unici responsabili dei loro successi e scelte professionali.

Analizzare il proprio profilo Linkedin, scoprendo insieme, se al termine del corso si è valutato di apportare modifiche o aggiornamenti, così come prepararsi ad un colloquio di selezione con nuovi strumenti, potendo ora comparare, cosa, in colloqui precedenti avremmo migliorato in azioni e domande.

Chiudiamo la nostra presentazione con una frase a noi molto cara, di Lucio Anneo Seneca:“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. La chiave di tutto, di ogni personale successo e della nostra gioia di esistere è nella consapevolezza stessa di chi siamo e dove stiamo andando, nulla può accadere nel nostro presente senza una direzione consapevolmente scelta. Ci auguriamo di contribuire, con la nostra esperienza in ambito di orientamento professionale, a fornire strumenti validi ed efficaci, per costruire la vostra personale bussola, con cui orientarsi come abili marinai nel mare aperto delle opportunità.

A cura di

  • Dott.ssa Elisa Severa, Orientatrice Asnor
  • Dott.ssa Rovena Bronzi, Orientatrice Asnor

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