Venerdì 4 Dicembre 2020

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Narrando si impara. Cos'è lo storytelling, un metodo di apprendimento inclusivo

Le storie sono innate come l’uomo e raccontarle ha permesso all’umanità di intraprendere relazioni, di trasmettere saperi e conoscenze, e quindi di svilupparsi. Cos’è lo storytelling e perché oggi può essere considerato un metodo di apprendimento innovativo e inclusivo in ambiente scolastico.

Cos’è lo storytelling. L’arte di raccontare

L’arte di raccontare è antica quanto l’uomo stesso. L’uso della narrazione di racconti ha permesso all’uomo di intraprendere relazioni con i suoi simili, di trasmettere la propria conoscenza ed è stato la base del nostro sviluppo culturale, partendo dallo sviluppo del linguaggio.

Lo storytelling viene scoperto, infatti, come strumento comunicativo in grado di captare le attenzioni degli individui attraverso la storia, l’intreccio e la tensione narrativa; di fidelizzare il pubblico e di trattenere l’ascolto grazie a degli ingranaggi narrativi.
La scoperta sensazionale è stata questa: il cervello umano è in grado di sintetizzare l’informazione a livello multisensoriale, ma soprattutto quando questa gli viene presentata in forma narrativa.

Un metodo di apprendimento

La narrazione ha un elevato potenziale pedagogico e didattico, soprattutto per i nativi digitali.
Oggi più che mai, saper raccontare delle storie può consentire agli studenti, sin dalle prime fasi di sviluppo, di discernere ciò che è reale da ciò che è virtuale.
La creazione di alcune storie può essere usata per affrontare tutte le discipline, oltre a quelle letterarie, la matematica, le scienze, l’arte, la tecnologia, la geografia, la storia, la musica e l’educazione fisica. Grazie allo storytelling è possibile sviluppare il potenziale dello studente come discente autonomo, permettergli di acquisire la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e impiegare strategie come la pianificazione, la formulazione di ipotesi, l’autovalutazione.

Lo storytelling per una scuola inclusiva

La costruzione di storie prevede un confronto e una collaborazione di tutti gli studenti del gruppo classe e consente quindi il riconoscimento dell’altro, del suo valore e del suo ruolo all’interno del costrutto narrativo ma anche della vita reale.
Lo storytelling a scuola favorisce l’immedesimazione nei personaggi creati e una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni, il che significa crescita personale, rafforzamento dell’identità individuale ma anche di gruppo.
Il conflitto in classe spesso porta a livelli estremi di bullismo e cyberbullismo, per questo, l’introduzione di tale metodo di confronto tra pari può aiutare a superare le forme di discriminazione e violenza verbale molto diffuse in ambiente scolastico.

In questo articolo si parla di

Master Orientatore didattico quadrato

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