Mercoledì 15 Luglio 2020

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La ricerca attiva del lavoro: gli aspetti e i passaggi più importanti

A differenza della ricerca passiva, che non prevede una reale attivazione della persona, nella ricerca attiva del lavoro è fondamentale l’organizzazione. Dall’identificazione degli obiettivi, fino all’adeguata preparazione degli strumenti (come il curriculum vitae e la lettera di presentazione), infatti, la persona deve curare la propria candidatura per poter coniugareal meglio competenze professionali e aspirazioni personali.

Che cos'è l'orientamento?

Ricerca attiva del lavoro: che cosa significa?

La ricerca di un lavoro oggi è “un vero e proprio lavoro”, un processo dinamico in cui servono organizzazione, metodo e una visione chiara e definita dei propri obiettivi. Richiede tempo, costanza, impegno, perseveranza, ma anche conoscenza dei passaggi da affrontare. In questo senso, differenziare ricerca attiva e ricerca passiva del lavoro, aiuta sicuramente a comprendere come può funzionare oggi un percorso di inserimento nel mondo del lavoro che sia virtuoso, ovvero che riesca a coniugare competenze professionali, aspirazioni personali e reali opportunità lavorative.

La ricerca passiva si sviluppa attraverso una serie di strumenti che non prevedono una reale attivazione della persona, ma solamente uno sforzo minimo dal punto di vista individuale. Per esempio, rientrano in questa modalità le ricerche di annunci on line, l’invio o la distribuzione del proprio Curriculum Vitae, la registrazione sui vari portali di lavoro. Si tratta quindi di iniziative e metodi passivi, nel senso che richiedono uno sforzo minimo. Ciò non toglie ovviamente che producano dei risultati, soprattutto in termini quantitativi, nel senso che permettono di candidarsi a molte posizioni, presso molte aziende o agenzie di intermediazione. Tuttavia, non si va oltre una situazione di attesa passiva delle opportunità offerte dal mercato del lavoro.

Gli strumenti di ricerca attiva del lavoro, invece, consentono di raggiungere risultati importanti anche dal punto di vista qualitativo. Una ricerca del lavoro può definirsi qualitativa quando utilizza strumenti e modalità che consentono non solamente di arrivare alle imprese e alle agenzie, ma anche di realizzare scelte mirate delle aziende e del percorso professionale. Per queste ragioni, è fondamentale affiancare agli strumenti passivi (che consentono una diversificazione), quelli attivi che permettono invece una connotazione di qualità della ricerca.

La preparazione e organizzazione della ricerca attiva del lavoro

La ricerca attiva del lavoro non solo permette di fare delle scelte mirate e adeguate al proprio percorso professionale, ma consente anche di scovare le opportunità meno visibili, che si trovano quindi fuori dai canali più immediati e tradizionali. C’è infatti una parte del mercato del lavoro che è sicuramente meno conosciuta, ma dove possono comunque aprirsi opportunità professionali interessanti.

Il primo fondamentale passaggio per iniziare la ricerca attiva del lavoro è l’identificazione degli obiettivi e delle risorse necessarie per raggiungerli. Prima di tutto, occorre decidere quale posizione si vuole ricoprire e di conseguenza per che tipo di azienda ci si candida. Da questo dipende infatti l’individuazione dei canali di ricerca e l’elenco delle imprese presso cui presentarsi.

Il secondo passo è quello della vera e propria organizzazione della ricerca. Infatti, una volta che si è definita una meta chiara, occorre poi realizzare una pianificazione delle attività, con l’obiettivo di prefiggersi obiettivi intermedi e scadenze. In questa fase, rientra poi il lavoro di risposta agli annunci e dell’invio delle autocandidature presso le aziende individuate nella prima fase. Inoltre, può essere utile anche realizzare un calendario degli appuntamenti per avere un quadro completo degli impegni presi e dei contatti stabiliti.

La ricerca attiva del lavoro e la piattaforma dell’Emilia-Romagna

Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro

L’identificazione degli obiettivi e l’organizzazione della ricerca vengono valorizzati solamente se si completa il processo con la giusta scelta e con la preparazione adeguata degli strumenti per la ricerca attiva del lavoro. Tra questi, il Curriculum Vitae è sicuramente quello più conosciuto ed usato. D’altronde, rappresenta un vero e proprio biglietto da visita dove vengono riportate le informazioni principali inerenti al percorso formativo, l’esperienza professionale, ma anche le aspirazioni personali. Può essere classico, come il modello europeo, oppure creativo.

Il CViene sempre accompagnato dalla ormai consueta lettera di presentazione, che fondamentalmente spiega le ragioni per cui si è deciso di inviare il CV. Altri strumenti per la ricerca attiva del lavoro sono il colloquio di selezione, il profilo professionale, la pubblicazione dell’offerta di lavoro, la creazione di una rete di relazioni per ampliare le opportunità di contratti lavorativi mediante conoscenti, amici, parenti, ex colleghi, professori…

Tutti questi aspetti e momenti diversi della ricerca attiva del lavoro sono fondamentali per riuscire a sfruttare le opportunità poste dal mercato del lavoro. Una visione complessiva del processo e delle sue varie sfaccettature è sicuramente il punto di partenza per riuscirci al meglio.

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