Lunedì 15 Luglio 2024

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  • 2/7/2024

L'orientamento per un uso consapevole dei dispositivi digitali in età pre scolare

In questi anni stiamo assistendo a un largo utilizzo di dispositivi elettronici da parte dei bambini, ma quali sono gli effetti del loro utilizzo in una fascia di età a volte anche pre scolare? A cura di Angela La Spina, Orientatrice Asnor, Formatrice e Consulente Politiche Attive.

Lo sviluppo e l’equilibrio psico-fisico dei bambini che fanno largo uso dei dispositivi elettronici

Quali sono gli effetti di tablet, cellulari e tv nei bambini? Quante volte i genitori si sono posti questa domanda e hanno trovato una risposta chiara e scientifica che abbia permesso in tutta serenità di prendere la decisione migliore per i propri figli e non una decisione legata alla moda oppure alla necessità di ritagliarsi spazio per loro?

Da studi condotti dall’American Academy of Pedriatics e dalla Canadian Society of Pedriatics, è emerso che l’uso di questi dispositivi nella prima infanzia rileva uno imprinting negativo nel cervello e per la salute del bambino, che riguarda la sfera congnitiva-emozionale, la sfera del linguaggio e dell’apprendimento.

L’uso frequente di questi dispositivi all’interno delle mura domestiche si sta diffondendo sempre di più, e la soglia di età dei bambini che ne fanno uso si abbassa fin quasi ad arrivare ai primi anni di vita.

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L’uso corretto dei dispositivi elettronici

Lo strumento di per sé non deve essere visto complessivamente nella sua negatività, qualora l’uso fosse limitato per un tempo di utilizzo molto breve, a iniziare dai tre anni in su.

Da alcuni studi emersi e condivisi da parte dei pediatri, però, emerge la raccomandazione di non dare ai bambini sotto i tre anni alcuno strumento tecnologico, mentre dopo i tre anni il loro utilizzo dovrebbe essere limitato a solo un’ora e comunque sotto la supervisione di un adulto. Dai sei ai diciotto anni, invece, è molto consigliato l’utilizzo per un massimo di due/tre ore al giorno, con alcune restrizioni orarie: mai durante il consumo dei pasti e prima di andare a letto.

Le conseguenze del loro uso 

Purtroppo e spesso il bambino è lasciato a giocare per ore con tablet, pc o smartphone, oppure a guardare la tv. In questo modo, si favorisce inconsapevolmente un atteggiamento tendente all’isolamento, a immaginare una visione della realtà distorta, preconfezionata, e le conseguenze per il suo equilibrio fisico e mentale sono molteplici. Vediamone alcune:

  • disturbi della vista;
  • rischio di assorbimento di radiazioni;
  • iperattività e/o aggressività;
  • impulsività;
  • mancanza di concentrazione;
  • deficit di apprendimento;
  • senso di smarrimento;
  • ansia;
  • dipendenza ossessiva.

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Il ruolo degli adulti e dell’orientamento

Nei primi anni di vita, il bambino ha bisogno di sviluppare la parte creativa, di colmare con mille domande la sua curiosità stimolata dalla voglia di scoperta del mondo, e tutto questo non deve essere delegato a degli strumenti informatici che possono apparire semplici nel loro utilizzo, ma che in realtà sono complessi e non chiari.

Se ci soffermassimo un attimo e scavassimo nel nostro passato, ritornando a quando anche noi eravamo bambini, ricorderemmo quel bisogno di stare accanto ai nostri cari, di sentirci protetti, appagati nella nostra curiosità, di volerci sentire grandi in mezzo agli adulti, ma soprattutto ascoltati.

Nel momento in cui un bambino si pone una domanda nei confronti di un problema, una situazione, un oggetto, un argomento, spetta a noi adulti e Orientatori cercare di dare una risposta quanto più semplice, coerente e reale possibile.

In tenera età, il bambino ha bisogno di confrontarsi con i suoi simili, di costruire relazioni umane. Dare in mano un computer, uno smartphone o un tablet, significa negare al bambino il suo sviluppo emozionale, verbale, concettuale esociale.

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Conclusioni e riflessioni

Dopo questa riflessione, dalla quale emerge il pericolo legato alla salute fisica e psicologica nell’uso dei dispositivi elettronici in tenera età, mi pongo le seguenti domande: “Perché mai dovremmo pensare che un bambino nato in questo millennio abbia voglia o un maggior interesse di stare davanti ad un tablet?” e “Perché un bambino dovrebbe sentirsi grande con uno smartphone, invece di fare domande agli adulti e parlare con loro?”.

C’è un tempo e un modo per ogni cosa. Dedichiamo ai nostri piccoli tutta l’attenzione di cui hanno bisogno per aiutarli a costruire la loro personalità, emotivamente e consapevolmente, e per farli crescere sani e in armonia con l’ambiente.

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Angela La Spina

Angela La Spina

Orientatrice Asnor, Formatrice e Consulente Politiche Attive.

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