Mercoledì 24 Aprile 2024

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  • 13/2/2024

Il tutor dei tirocinanti di Scienze della Formazione Primaria: ruolo e funzioni

In questo articolo, il termine “mentore” viene utilizzato per indicare colui o colei che accompagna e orienta lo studente iscritto a Scienze della Formazione Primaria nelle attività di tirocinio diretto. Scopriamone di più nel contributo di Elena Pedriali e Chiara Sartori, Orientatrici Asnor.

Riflessioni sul profilo del tutor-mentore

L’articolo 11 del Decreto MIUR 10 settembre 2010, n. 249, recante Regolamento concernente «definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell’articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244», stabilisce che le Facoltà di Scienze della Formazione Primaria si avvalgono di personale docente e dirigente in servizio nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione. 

Nello specifico, ai tutor dei tirocinanti viene individuato il compito di:

  • orientare gli studenti rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuola e alle diverse attività e pratiche in aula;
  • accompagnare e monitorare l’inserimento in classe e la gestione diretta dei processi di insegnamento degli studenti. 

Per quanto riguarda lo svolgimento delle attività di tirocinio nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, l’art. 12 del decreto definisce che gli Uffici Scolastici Regionali annualmente sono tenuti a predisporre ed aggiornare l’elenco delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione accreditate ad accogliere i tirocinanti nei percorsi formativi. 

Ciascuna istituzione scolastica accogliente dovrà avere cura di mettere a disposizione, per le attività di tirocinio diretto, gli insegnanti di ruolo disponibili a svolgere il compito di “tutor”. Al fine dell’individuazione di tali docenti si  dovrà  tener conto del requisito di almeno cinque anni di servizio d'insegnamento  a  tempo indeterminato,  in  assenza  del  quale  non  è  possibile  assumere l'incarico di tutor dei tirocinanti, ai sensi dell’art. 2, comma 2 del Decreto Ministeriale 8 novembre 2011.

Le funzioni di tale figura istituzionale (mentore orientatore) sono racchiuse principalmente in tre categorie:

  • funzione psico-pedagogica;
  • funzione della professionalità docente;
  • funzione di role model. 

In Veneto, le istituzioni scolastiche accreditate per il tirocinio sono complessivamente n.540: Belluno n.12, Padova n.144, Rovigo n.26, Treviso n.89, Venezia n.59, Verona n.126, Vicenza n.84 (Decreto USR Veneto prot.n. 5251 del 05.10.2023 e nota USR Veneto prot.n. 27877 del 08.11.2023).

Il mentore orientatore

La parola mentore viene direttamente dall'Odissea di Omero. Mentore era un amico di Ulisse, al quale l'eroe affidò la cura della sua casa e della sua famiglia al momento di partire per la guerra di Troia. Il ruolo di Mentore era soprattutto quello di consigliere fidato e di protettore del figlio di Ulisse, Telemaco. 

Il termine “mentore”, in questo articolo, viene utilizzato per indicare colui o colei che accompagna e orienta lo studente iscritto a Scienze della Formazione Primaria nelle attività di tirocinio diretto.  

Il mentore è un docente professionista con diversi anni di esperienza che accompagna il “mentee”, poiché possiede una reale competenza soprattutto esperienziale nel proprio lavoro. Dimostra buone competenze relazionali, sa spiegare la propria disciplina ed entrare in sintonia con lo studente con cui lavora.

A differenza di altre categorie di tutoraggio, il mentore orientatore ha competenze eclettiche che favoriscono i processi formativi: focalizza il proprio intervento su metodologie e approcci diversificati tra loro, competenze tecniche specifiche e sul mindset. Inoltre, potenzia e sviluppa qualitativamente e quantitativamente azioni di orientamento valorizzando il mentee e, in particolar modo, incidendo sulla sfera motivazionale.

Le aree di intervento in cui esplicita la sua professionalità, guidando e orientando, sono: 

  • la condivisione di quanto appreso e vissuto nella propria carriera per sostenere il percorso di crescita professionale del mentee;
  • l’accompagnamento del mentee nel riflettere sulle competenze in ambito formativo, lavorativo e sociale;
  • l’aiuto nei confronti del mentee atto a valorizzare le proprie inclinazioni e passioni.

Il tutor mentore è una figura importante perché:

  • incarna la professione;
  • restituisce il feedback che contribuisce alla costruzione dell’identità professionale;
  • fornisce un’interpretazione del senso della scuola e dell’insegnare.

Le sfere di competenze

Le sfere di competenze sulle quali il mentor esplica la propria professionalità si delineano su tre prospettive riguardanti:

  • l’orientare (costruzione del sé professionale in rapporto alle attività e all’organizzazione); 
  • l’accompagnare (sostenere nelle difficoltà, aiutare a comprendere, restituire feedback); 
  • il monitorare (controllo dello svolgimento del tirocinio, osservazione e analisi della pratica di insegnamento, del processo di professionalizzazione).

Il tutor dei tirocinanti possiede competenze gestionali e formative, relazionali e organizzative, strategiche e processuali. In particolare, avendo la funzione di supportare e facilitare i processi formativi, dovrebbe svolgere azioni di consulenza dell’intero percorso professionalizzante.

Particolare rilievo si deve dare alle competenze relazionali che vanno nella direzione della relazione di aiuto fondata sulla promozione dell’autonomia e sulla capacità di incoraggiare relazioni esperienziali.

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Conclusioni

In conclusione, si evidenzia che tale figura professionalizzante riunisce in sé le capacità organizzativa e progettuale, le competenze relazionali e di gestione delle dinamiche di gruppo, la valorizzazione del sapere tacito dello studente e il collegamento con gli apprendimenti disciplinari, l’accompagnamento formativo e l’inserimento nei contesti operativi, la supervisione dell’esperienza di tirocinio e la sua rielaborazione individuale e di gruppo.

In sintonia con le Linee Guida nazionali per l’orientamento permanente potrebbe risultare efficace la programmazione di percorsi di formazione specifica rivolta ai docenti accoglienti (mentor) la cui finalità orientativa permanente si connota proprio nella capacità di accompagnare i futuri docenti nel proprio percorso di crescita professionale. 

A cura di Elena Pedriali e Chiara Sartori, Orientatrici Asnor

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