Venerdì 14 Maggio 2021

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Studenti stranieri e Università, un progetto europeo per favorire la comunicazione interculturale

Il progetto europeo PISH cerca di fornire strumenti utili quali metodologie di lavoro, esercizi, giochi, attività e altri “tools” agli insegnanti delle università, per aiutarli ad assistere e sostenere le classi in cui vi sono studenti locali insieme ad allievi stranieri. Approfondimento a cura di Antonino Imbesi, Direttore dell'ufficio Europe Direct Basilicata e membro del Comitato Tecnico Scientifico di Asnor.

Un progetto europeo per favorire la comunicazione tra gli studenti di diverse nazionalità

Il progetto Problem-Based Learning, Intercultural Communications and STEM in Higher Education (acronimo PISH) è un partenariato strategico europeo co-finanziato dal programma Erasmus Plus che mira a soddisfare le esigenze di comunicazione interculturale nell'ambiente di apprendimento peer-to-peer degli studenti STEM negli Istituti di Istruzione Superiore

La parola STEM è un acronimo che deriva dall'inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics, utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e i relativi corsi di studio.

Il progetto cerca di fornire strumenti utili quali metodologie di lavoroesercizi, giochiattività e altri “tools” agli insegnanti delle università, per aiutarli ad assistere e sostenere le classi cosiddette “miste” in cui vi sono studenti locali insieme ad allievi stranieri.

Entro l’agosto 2023, saranno sviluppati quattro prodotti intellettuali settoriali:

  1. una raccolta di buone prassi;
  2. un toolkit sulle comunicazioni interculturali incentrato appunto sul cosiddetto PBL o Problem-Based Learning (in italiano “apprendimento basato sui problemi);
  3. una piattaforma online;
  4. un resoconto di valutazione delle azioni pilota da sviluppare nelle classi.

Il partenariato europeo che sta lavorando al progetto PISH (approvato dalla Agenzia Nazionale Erasmus Plus Danese) è composto da: Università di Aalborg (Danimarca); EURO-NET (Italia); Università della Tessalia (Grecia); Crossing Borders (Danimarca); Comparative Research Network (Germania); Center for Education and Innovation (Grecia) e ITA Suomen Ylipisto (Finlandia).

Obiettivi del progetto PISH

Il progetto parte da due constatazioni: la prima è che, secondo Eurostat, nel 2017, c’erano ben 1,7 milioni di studenti stranieri in Europa di cui il 37,8% proveniva dal nostro continente e il resto da altre parti del mondo; la seconda è che molti formatori e docenti (secondo le ricerche condotte da Singaram nel 2011 e Eringa & Huei-Ling nel 2009) non sono dotati delle capacità per promuovere o facilitare una comunicazione efficace peer-to-peer tra i loro studenti internazionali e quelli locali nel settore dell’apprendimento basato sui problemi.

Di conseguenza, la comunicazione interculturale è una delle sfide più rilevanti per gli studenti ed i docenti di PBL, tenuto anche conto che in questo settore non esiste un quadro ben definito volto a consentire comunicazioni o dialoghi interculturali attivi: in un tale scenario, gli studenti navigano spesso da soli nell'esperienza di interazione peer-to-peer, in base ai loro presupposti culturali, diminuendo il potenziale di apprendimento che il PBL ha in sé.

Questo è il motivo per cui questo progetto fornisce agli insegnanti le competenze necessarie per promuovere la comunicazione interculturale tra gli allievi, fornendo altresì un quadro pedagogico. 

L’iniziativa, diretta a migliorare capacità e competenze di coaching e comunicazione interculturale degli insegnanti accademici, punta a coinvolgere ONG, responsabili politici ed organizzazioni o associazioni pertinenti che possano aiutare a istituzionalizzare i suoi risultati nelle facoltà universitarie

Tutti gli interessati possono seguire il progetto sulla pagina Facebook ufficiale.

Dott. Antonino Imbesi

Dott. Antonino Imbesi

Direttore dell'ufficio Europe Direct Basilicata

Consulente esperto quadrato
Euro progettazione quadrato

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