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- 15/1/2026
Manga e Anime: un'esperienza di Instructional Design per l'orientamento alle STEM
Orientare gli studenti verso le discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) rappresenta oggi una sfida educativa complessa. Queste materie, spesso percepite da studenti e studentesse come astratte o difficili da affrontare, richiedono metodologie didattiche innovative, capaci di suscitare interesse e stimolare una partecipazione attiva. A cura di Emanuela Italiano, Orientatrice Asnor e Consulente.
La sfida dell’orientamento
Orientare gli studenti verso le discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) rappresenta oggi una sfida educativa complessa. Queste materie, spesso percepite da studenti e studentesse come astratte o difficili da affrontare, richiedono metodologie didattiche innovative, capaci di suscitare interesse e stimolare una partecipazione attiva.
In considerazione di ciò, agli Istituti De Amicis di Milano ho progettato, insieme ad alcuni colleghi, un percorso originale e coinvolgente, capace di avvicinare alle scienze e alle tecnologie attraverso l’esplorazione della cultura giapponese e l’analisi di celebri manga e anime.
Il bisogno formativo: avvicinare alle discipline STEM
Dall’analisi dei bisogni orientativi dei nostri studenti è emersa una chiara difficoltà ad avvicinarsi alle discipline scientifiche. Attraverso strumenti di indagine e condivisione, come Mural e Canva Quiz, abbiamo altresì rilevato un forte interesse per la cultura orientale, in particolare per quella giapponese.
È nato così un progetto che utilizza questa passione come ponte verso le STEM, trasformando un interesse comune in un'occasione di apprendimento significativo.
Approfondimento: Discipline STEM: quali sono e che ruolo svolgono nella società
Progettare l’esperienza formativa con l'instructional design
Seguendo le fasi dell’instructional design – analisi, progettazione, sviluppo, implementazione e valutazione – abbiamo ideato il progetto "Manga e Anime per le discipline STEM".
In collaborazione con il Consolato del Giappone, l’Associazione Culturale DEAI di Genova e il Planetario di Milano, abbiamo strutturato un percorso multidisciplinare e immersivo: lezioni con la prof.ssa Megumi Akanuma, esperta di cultura giapponese, analisi di opere narrative legate alla scienza, visione guidata di contenuti audiovisivi e riflessione su temi scientifici attraverso le storie, comprese interviste su energia atomica e incontri con ingegneri astrofisici.
Imparare facendo: lezioni, esperienze e viaggio
Il progetto si è articolato in quattro lezioni, durante le quali gli studenti hanno approfondito l’intreccio tra cultura giapponese, manga e scienza. Il percorso è proseguito con esperienze dirette, tra cui la serata al Planetario di Milano, dedicata all’astronomia negli “anime”, e la visita guidata alla mostra di Amano Yoshitaka, illustratore e character designer di fama internazionale.
La fase di implementazione esperienziale si è concretizzata con un viaggio didattico a Tokyo, che, tra le tante esperienze, ha previsto la visita al quartiere manga di Ikebukuro e un pomeriggio al TeamLab Borderless Museum, dove gli studenti hanno vissuto esperienze immersive e sensoriali legate agli elementi naturali e alla tecnologia, consolidando così quanto appreso nel percorso formativo.
Valutare per crescere
Al termine del progetto, gli studenti hanno realizzato presentazioni multimediali utilizzando strumenti digitali avanzati (Canva, Keynote e tools AI). La valutazione finale del progetto (come richiesta anche dal nostro sistema qualità ISO) ed effettuata tramite questionario online Typeform rivolto a studenti e famiglie, ha confermato l’efficacia del percorso, evidenziando il valore dell’apprendimento esperienziale e immersivo.
Molti studenti hanno espresso il desiderio di approfondire percorsi di studio, anche scientifici, presso università giapponesi. I risultati positivi ci hanno spinto a proporre il progetto a tutte le classi quarte per il prossimo anno scolastico.
Competenze trasversali e interculturali
Il progetto nasce come esperienza di orientamento strutturata, in cui ogni fase è stata pensata per accompagnare gli studenti nella scoperta di sé, dei propri interessi e delle connessioni con i percorsi formativi e professionali. Attraverso il lavoro in gruppo, il viaggio e la produzione multimediale, gli studenti hanno potenziato competenze trasversali come la collaborazione, la creatività e l’apprendimento anche fuori dal contesto scolastico e il pensiero critico.
Leggi anche Le competenze trasversali, cosa sono e come si inseriscono nella scuola di oggi
Un elemento particolarmente significativo è stato lo sviluppo delle competenze interculturali: l’interazione con esperti madrelingua, l’approfondimento della cultura giapponese e l’esperienza diretta in un contesto straniero hanno aiutato gli studenti ad aprirsi a nuove prospettive, comprendere codici culturali diversi e mettersi in relazione in modo rispettoso e consapevole. La capacità di interpretare e valorizzare la diversità, oggi più che mai, rappresenta una competenza chiave per muoversi in un mondo globalizzato e interconnesso.
Conclusione: il valore dell’instructional design
Il progetto "Manga e Anime per le discipline STEM" ha dimostrato concretamente il potenziale dell’instructional design applicato all’orientamento scolastico. Progettare esperienze di apprendimento strutturate e coinvolgenti permette agli studenti di avvicinarsi a discipline complesse con curiosità e motivazione, trasformando il processo orientativo in una vera esperienza di crescita personale e culturale.







