Mercoledì 24 Aprile 2024

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  • 8/3/2024

Esperienze di formazione: vantaggi e suggerimenti per Orientatori

Mercoledì 28 febbraio 2024 si è concluso il laboratorio della serie "Orientamento pratico" dal titolo “Lo Storytelling che trasforma -  Laboratorio di comunicazione attiva e attrattiva per la ricerca del lavoro” che Asnor ha organizzato per fornire ai professionisti strumenti e competenze da utilizzare nella propria attività lavorativa. Qui l’esperienza di formazione raccontata dalle docenti Rovena Bronzi e Marcella Guelli, Orientatrici Asnor.

Abbiamo pensato di condividere questa esperienza con Asnor, che ringraziamo per l’importante opportunità offertaci, e tutti i suoi associati, soffermandoci su un tema da noi molto sentito, quello della co-conduzione, variante che riteniamo importante valutare in fase di progettazione di un corso di formazione. Conduco da solo/a oppure in co-conduzione? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Cosa ci "guadagno" e cosa invece ci perdo? Chissà quante volte ci siamo fatti queste domande e chissà quante volte i nostri utenti Orientatori/formatori ce le hanno rivolte. Abbiamo pensato, quindi, di condividere il nostro punto di vista.

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I vantaggi di una formazione in co-conduzione

Rovena Bronzi: “La co-conduzione permette di organizzare il corso per confrontarsi, scambiare idee e armonizzare i contenuti. Per esempio, il bello di questo laboratorio è stato unificare la mia conduzione più teorica a quella più pratica di Marcella Guelli. Insegni e contemporaneamente impari, due lati della stessa medaglia che sono sempre un valore aggiunto. Sai che qualsiasi cosa succede, non sei solo, hai un alleato prezioso con cui confrontarti e a cui appoggiarti. No, non si tratta di sentirsi inadeguati o persi. E la celebre citazione “La forza del lupo è il branco e la forza del branco è il lupo” (di Rudyard Kipling) molto usata nel coaching lo dimostra pienamente. Anche nel co-condurre un corso di formazione”.

Marcella Guelli: “Condurre insieme, l'ho pensato nel senso di "guidare insieme" i partecipanti attraverso questo percorso sulla narrazione. Questa modalità permette di utilizzare stili comunicativi diversi, di alternarsi e rendere la formazione più attrattiva ed efficace. Non sempre si ha la possibilità di confrontarsi sulla modalità di conduzione di un percorso. Il feedback dell'altri formatori, tema a me molto caro, diventa un momento di arricchimento e sviluppo professionale”.

Suggerimenti per Orientatori Asnor

Perché si possa davvero parlare di co-conduzione ci devono essere:

  • complicità: ricordiamoci sempre che in una co-conduzione niente pesa di più sui partecipanti che un clima in cui esistano tra i formatori tensioni, mancanza di complicità e sintonia, anche solo indifferenza; se ci sono, prima o poi i partecipanti li colgono e di certo non sono un valore aggiunto, per nessuno;
  • tempo: da dedicare al confronto/scambio anche nel pre e post conduzione, oltre che durante lo svolgimento vero e proprio; va quindi sicuramente messo in conto che a volte il tempo richiesto è superiore, anche se stando a guardare in realtà lo si risparmia poi nella suddivisione dei compiti.

Il feeling nella formazione condotta in due non è sempre immediato, ma va costruito, sperimentato, condiviso. Fondamentale è la capacità, da parte dei formatori coinvolti, di mettersi in discussione, di aprirsi al feedback e di ri-pensare a quello che "non ha funzionato", o meglio a quelle che possono essere le alternative per raggiungere in un altro modo gli obiettivi di apprendimento.

Il feedback di Rovena Bronzi

Giunta alla mia seconda esperienza di docente in un Laboratorio pratico organizzato da Asnor, non posso che ritenermi anche questa volta soddisfatta.
Della formazione svolta con Marcella Guelli mi è piaciuto soprattutto il taglio fortemente pratico, evidente in un’Orientatrice/Formatrice abituata a condurre corsi con centinaia di partecipanti.

Tra i diversi argomenti che ha trattato, quello che sicuramente mi ha più illuminata, è stato quello relativo all’autopresentazione Mi presento: sono quello/a che...” ispirata a Italo Calvino, scrittore e paroliere italiano.

Presentandolo in modo innovativo e originale, Marcella ha permesso di mettere in luce l’importanza soprattutto per noi Orientatori di sostenere i nostri utenti nel distinguersi già a partire dal raccontare “chi sono io come persona”, prima ancora di cosa faccio, qual è il mio titolo, cosa cerco, il chi sono io come professionista. Sono dell’idea che, a volte, si è troppo abituati a seguire schemi classici anche se sanno di “trito e ritrito”, pensando che la creatività possa essere sinonimo di stravaganza o peggio di poca serietà.

È invece fondamentale invogliare e incoraggiare i nostri utenti a cercare modalità di presentazione originali e capaci di portare la differenza, pur sempre con consapevolezza, impegno e serietà, per andare a coinvolgere in modo armonico nell’altro sia la sua sfera razionale che quella emotiva.

Il feedback di Marcella Guelli

È sempre molto interessante per me condividere l'esperienza e Rovena Bronzi è stata un'ottima compagna in questo breve viaggio. Siamo partite da subito condividendo le idee, focalizzandoci sugli obiettivi, scegliendo poi i temi più interessanti ed innovativi. Questo, come sottolineato, richiede del tempo e la capacità di confrontarsi in modo aperto.

Mi porto a casa le 3A: Rovena ha spiegato l'approccio umanistico che pone al centro l'accoglienza, l'ascolto e l'alleanza. Parole chiave quando si parla di comunicazione, di sostegno alle persone che si rivolgono a noi nei servizi di orientamento e consulenza per diversi motivi: ascolto non giudicante, apertura, capacità di ampliare il tempo che non è il nostro, ma quello della persona che abbiamo di fronte.

Rovena si è occupata maggiormente della parte teorica, che è di fondamentale importanza per capire cosa sta dietro alcuni strumenti, al nostro modo di porci e di comunicare. Il suo approccio mi ha permesso di "mettere in fila" i pensieri, di strutturare maggiormente i concetti e di "vederli" con immediatezza.

Rovena ha parlato di teorie, con la capacità di collegarsi sempre con esempi pratici e concreti.

A cura di

Rovena Bronzi
Orientatrice Asnor, Job & career Coach, Consulente di Orientamento professionale, Assistente del personale in Svizzera.

 

Marcella Guelli
Orientatrice Asnor, Esperta di orientamento scolastico e professionale, Educatrice e Formatrice.

 

 

 

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