Martedì 11 Agosto 2020

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Educazione motoria nella scuola primaria, riparte la riforma

Una riforma dell’insegnamento dell’educazione fisica alla scuola primaria, con l’obiettivo principale di affidarla a insegnanti specializzati. Il progetto che fu lanciato dall’allora Ministro dell’Istruzione Bussetti si rimette in marcia oggi. Il Parlamento approverà a breve una legge delega per affidare al Governo il compito di attuare la riforma dell’educazione motoria nelle prime classi d’istruzione. La prima fase, della durata di 5 anni, sarà sperimentale.

Anche la scuola primaria avrà i suoi insegnati di educazione fisica specializzati. Dopo l’annuncio fatto molti mesi fa dall’allora Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, sembra ripartire il progetto di riforma dedicato all’educazione motoria per i più piccoli. È attesa a giorni, infatti, l’approvazione della legge delega con cui il Parlamento incaricherà il Governo di procedere, entro 12 mesi. L’intento è quello di equiparare la scuola primaria a quella secondaria, dove già oggi sono presenti solo docenti di ginnastica con una formazione specifica. L’inserimento dei nuovi maestri sarà, in una prima fase, sperimentale. L’obiettivo di questa riforma, secondo il Ministro, è anche quello di favorire lo sviluppo di una cultura sportiva già nei bambini, e di incentivare la pratica dell’attività fisica.

Insegnare educazione fisica nella scuola primaria, le regole attuali

 La riforma annunciata dal Ministero segna una svolta fondamentale. Secondo le regole attuali, infatti, in mancanza di un maestro con requisiti specifici, l’insegnamento dell’educazione fisica è affidato a un docente generico. Ed è quello che accade nella maggior parte delle scuole. Una situazione solo in parte sanata dalla diffusione di progetti che favoriscono la presenza in palestra, durante le ore di ginnastica, di un professionista esterno qualificato.

Il progetto di riforma per l’educazione motoria alle elementari

Questa impostazione verrà completamente ribaltata dal nuovo progetto, che per i primi 5 anni verrà sperimentato solo in alcune scuole. Il maestro specializzato diventerà la regola. Ma a chi verrà affidato questo insegnamento? E come avverrà la selezione?

L’insegnante specializzato

Sulla base di quanto previsto dalla legge delega in approvazione, per insegnare educazione fisica alla primaria si dovrà possedere uno dei seguenti titoli:

  • laurea in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative (o titoli equiparati);
  • laurea in Scienze e tecniche dello sport (o titoli equiparati);
  • laurea in Scienze della formazione primaria + laurea in Scienze delle attività motorie e sportive (o titoli equiparati);
  • diploma conseguito presso gli ex istituti superiori di educazione fisica (o titoli equiparati).

Gli aspiranti docenti dovranno anche superare specifici concorsi abilitanti indetti a livello regionale.

Tutti i concorsi scuola 2020

L’insegnamento curriculare

La riforma prevede che, in ogni classe della scuola primaria, sia previste almeno due ore settimanali di educazione motoria. Inoltre, qualora fossero presenti alunni con disabilità, il Piano Educativo Individualizzato deve prevedere specifiche indicazioni per l’espletamento, da parte loro, delle attività fisiche.

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