Mercoledì 15 Luglio 2020

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4 Giugno, Giornata Internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni

La violenza contro i bambini è spesso un fenomeno invisibile, non ascoltato e non denunciato, che può assumere molte forme.  L’ambiente scolastico, subito dopo quello familiare, è il luogo dove si verificano più frequentemente le violenze. 

Il 19 agosto 1982, durante una sessione speciale dedicata alla questione palestinese, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si dichiarò “sconvolta dal grande numero di bambini palestinesi e libanesi innocenti vittime degli atti di violenza perpetrati da Israele”. In quella occasione l’Assemblea Generale, con la risoluzione ES-7/8, istituì la Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni, da celebrarsi il 4 giugno di ogni anno per affermare l’impegno delle Nazioni Unite nella protezione dei diritti dei bambini. L’obiettivo della giornata è quello sensibilizzare e prendere atto del dolore che affligge i bambini che in tutto il mondo sono vittime di abusi fisici, mentali ed emotivi.

La violenza contro i bambini è spesso un fenomeno invisibile, non ascoltato e non denunciato, che può assumere molte forme. La violenza non infligge solamente ferite fisiche ma lascia cicatrici psichiche sui bambini. Colpisce la loro salute mentale e  compromette la capacità di apprendere e socializzare, minando così il corretto sviluppo.

L’ambiente scolastico, subito dopo quello familiare, è il luogo dove si verificano più frequentemente queste forme di violenza e di aggressione. Milioni di bambini passano più tempo a contatto con adulti nelle strutture scolastiche che in qualsiasi altro posto. Tali atti di violenza privano il bambino del diritto di crescere in un ambiente protetto e accogliente, specialmente nelle comunità educative dove ha inizio il percorso di crescita. Gli abusi contro i minori possono tramutarsi in bullismo, in violenza fisica, in atti offensivi o volti a deriderne le capacità. Inoltre, l’utilizzo sempre più diffuso della rete ha consentito a bambini anche in età pre-adolescenziale di raggiungere un pubblico pressoché infinito, con il pericolo di incorrere nel fenomeno del cyber-bullismo, o di essere adescati da organizzazioni criminali di varia natura.

Per questo, la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, prescrive che gli Stati adottino tutte le misure necessarie a garantire che la disciplina scolastica sia impartita conformemente a quanto stabilito dal suo testo. Non solo. La Convenzione stabilisce un meccanismo di controllo che prevede la pubblicazione, da parte degli Stati aderenti, di un rapporto periodico da presentare a un Comitato indipendente sull’adozione e il rispetto dei diritti dei bambini nel territorio di competenza. La Convenzione è stata ratificata da 196 Stati ed è diventata il trattato sui diritti umani con il più alto numero di Stati firmatari.

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile approvata nel 2015 prevede un piano universale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni. Il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda assicurerebbe la riduzione di conflitti e povertà, l’accesso all’acqua e al cibo, l’istruzione e, in generale, la creazione di un mondo più sicuro per i bambini di tutto il mondo.

Agenda 2030

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