Domenica 29 Novembre 2020

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L'animatore digitale: un ruolo strategico per la scuola che si rinnova

L’animatore digitale è una figura strategica per l’innovazione della scuola digitale. Le sue funzioni principali sono la formazione del personale docente, la realizzazione di una cultura digitale nella scuola e l’adozione di soluzioni innovative dal punto di vista tecnologico. Oggi, l’animatore digitale svolge un ruolo cruciale anche per la didattica a distanza.

L’animatore digitale nella normativa scolastica italiana

Il Piano nazionale per la scuola digitale è stato adottato dal Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) mediante il Decreto Legge del 27 ottobre 2015, con l’obiettivo di potenziare le competenze e gli strumenti in ambito di innovazione scolastica digitale e dare così seguito alle normative già attuate in questo senso.

Tra queste precedenti normative, una delle più importanti è il Decreto Miur del 16 giugno 2015, in cui si indica la necessità di destinare specifiche risorse per l’individuazione e la formazione di una nuova figura chiave per l’innovazione scolastica: l’animatore digitale. Nel Decreto, viene infatti spiegato che le finalità dell’animatore digitale sono quelle di

“favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all'innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio del Piano nazionale Scuola digitale”.

Inoltre, la normativa chiarisce anche che l’animatore digitale deve essere individuato tra il personale docente e formato con un percorso ad hoc in ciascuna istituzione scolastica.

Il ruolo strategico dell’animatore digitale

Per la diffusione dell’innovazione nelle scuole, l’animatore digitale svolge quindi un ruolo strategico ed è fondamentale che sia integrato e conosca profondamente la comunità scolastica. Per questo non viene individuato come professionista esterno, trattandosi invece di un docente interno alla scuola. Allo stesso tempo, quello dell’animatore digitale non deve essere considerato un semplice supporto tecnico, ma un vero e proprio lavoro di coordinamento che deve essere svolto in stretta collaborazione con il Direttore dei Servizi Amministrativi e con il Dirigente Scolastico.

L’obiettivo principale dell’animatore digitale è infatti quello di dare corpo e di attuare i programmi annuali di innovazione contenuti nel Piano nazionale per la scuola digitale. In questo senso, le funzioni che svolge all’interno della comunità scolastica sono essenzialmente tre:

  1. Stimolare, coordinare e organizzare la formazione interna, senza svolgere per forza il ruolo di formatore, ma cercando di coinvolgere tutta la comunità scolastica alle attività formative sull’innovazione digitale.
  2. Contribuire alla realizzazione di una cultura digitale condivisa, attraverso attività che vedano come protagonisti non solo il personale docente e gli studenti, ma anche le famiglie e gli altri attori del territorio in cui è inserita la scuola.
  3. Individuare e realizzare soluzioni innovative, sia dal punto di vista tecnologico che metodologico, da poter diffondere all’interno degli stessi ambienti scolastici e che vadano nella direzione di un miglioramento della didattica.

L’animatore digitale e la didattica a distanza

Oggi, l’animatore digitale svolge un ruolo fondamentale anche per l’implementazione della didattica a distanza. Nell’attuale periodo di chiusura delle scuole legato all’emergenza coronavirus, i dirigenti scolastici hanno attivato modalità di didattica online per permettere agli studenti di proseguire le lezioni. In questo contesto, il Ministero dell’Istruzione ha annunciato lo stanziamento di fondi specifici. Ogni scuola riceverà quindi un contributo di mille euro che dovrà essere gestito proprio dall’animatore digitale per la formazione del personale docente e per attivare metodologie didattiche innovative

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