Mercoledì 8 Aprile 2020

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Maturità 2020, tutte le novità per l'esame di Stato

Cambia l’esame di stato 2020 a causa dell’emergenza coronavirus. Il Ministero, con il Decreto approvato il 6 aprile, ha ufficializzato le nuove regole per la maturità. Due gli scenari previsti, a seconda che si torni a scuola il 18 maggio oppure si chiuda l’anno scolastico con la didattica a distanza.

Quello del 2020 non sarà un esame di maturità come gli altri. Gli studenti e i docenti lo avevano già capito da tempo, da quando l’emergenza coronavirus li ha costretti a riprogrammare l’anno scolastico sulla base della didattica a distanza. Ora è arrivata l’ufficialità del Ministero dell’Istruzione: il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 6 aprile fissa le regole straordinarie per il prossimo esame di Stato. Ad oggi, però, anche non si sa se i ragazzi potranno tornare in classe a metà maggio (si ipotizza la data del 18 maggio) oppure continueranno fino alla fine con la didattica a distanza. Il Ministero, quindi, ha deciso di lavorare su due scenari, uno con l’ipotesi di esame in presenza, l’altra, secondo alcuni più probabile, con una maturità “a distanza”.

Il primo scenario: ritorno a scuola entro il 18 maggio e maturità light

Se mai il ritorno a scuola dovesse concretizzarsi, difficilmente avverrà prima del 18 maggio, quindi a meno di un mese dalla fine delle lezioni e dall’inizio degli esami. In questo caso, la maturità 2020 potrebbe svolgersi comunque in presenza, ma dovrebbe essere rimodulata per consentire ai ragazzi di cimentarsi con il programma realmente svolto durante il periodo di didattica a distanza.

Per questo scenario, il Ministero ha previsto:

  • Commissione formata da docenti interni, affiancati da un presidente esterno;
  • Abolizione delle prove invalsi;
  • Conferma della prima prova scritta a carattere nazionale;
  • Seconda prova scritta non più nazionale ma predisposta dal singolo istituto scolastico;
  • Conferma del colloquio orale.

Inoltre, tutti gli alunni saranno ammessi all’esame, a prescindere dalle insufficienze e senza tenere conto del monte ore obbligatorio. Infine, l’alternanza scuola-lavoro non sarà più criterio di ammissione ma verrà tenuta in considerazione nella valutazione finale.

In questa ipotesi, rimarrebbero invariate le date degli esami scritti:

  • la prima prova scritta si svolgerà il 17 giugno
  • la Seconda prova scritta si svolgerà il 18 giugno.

Il secondo scenario: maturità a distanza

Ancora più drastica la seconda opzione, che verrebbe attuata nel caso non fosse possibile il rientro a scuola o questo avvenisse dopo il 18 maggio.

Per questo scenario, le nuove regole prevedono:

  • Commissione formata da docenti interni, affiancati da un presidente esterno;
  • Abolizione delle prove invalsi;
  • Abolizione delle prove scritte, sia la prima che la seconda;
  • Conferma del colloquio orale da svolgersi però con modalità telematiche, quindi a distanza.

Anche in questo caso, tutti gli alunni saranno ammessi all’esame, a prescindere dalle insufficienze e del monte ore obbligatorio, e l’alternanza scuola-lavoro sarà utile solo al fine di formulare la valutazione finale.

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