I.C. "Caio Lucilio"

I.C. "Caio Lucilio"

Sessa Aurunca (CE)

Descrizione

L’Istituto Comprensivo è un modello organizzativo che si è affermato negli ultimi anni, perché più rispondente ad una logica di servizio scolastico territoriale. Si caratterizza per l’accorpamento di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado, superando così una impostazione che ha retto fino agli anni ’90, quando ogni tipo di scuola corrispondeva ad un livello di ordinamento. Questa struttura era giustificata dalla diretta dipendenza delle scuole dalle Direzioni Generali del Ministero della Pubblica Istruzione, con il passaggio al regime di autonomia tale logica non aveva più ragione di esistere.

L’Istituto Comprensivo è dunque rappresentativo di tutte le scuole che rientrano nel Primo Ciclo di Istruzione e Formazione, come previsto nella Legge n. 53/2003 e della Scuola dell’Infanzia, che ne costituisce la fase propedeutica.

L'Istituto ”I.C. Lucilio" attualmente comprende:

  • le Scuole dell'Infanzia di Sessa Aurunca “Semicerchio”, Casamare, Cascano e Piedimonte;
  • le Scuole Primarie “Case Popolari” (F. Maina) di Sessa Aurunca, Carano, Cascano, Piedimonte, Fasani, Casamare;
  • la Scuola Secondaria di I grado “Caio Lucilio” che include la Sede Centrale, il plesso di Carano e quello di Cascano.


Rappresenta certamente, per la sua connotazione, una realtà singolare, in grado di esprimere nuove potenzialità sia sul piano organizzativo e didattico, sia sul piano della crescita di un rapporto nuovo e privilegiato con il territorio.

Chi era Lucillo
Poeta latino, da molti considerato l'iniziatore del genere satirico. Legato da stretti rapporti d'amicizia con Scipione Emiliano, Gaio Lucilio combatté al suo fianco in Spagna durante l'assedio di Numanzia (134-133 a.c.) e fece parte del suo prestigioso circolo letterario. I suoi trenta libri di componenti satirici, dei quali ci sono pervenuti circa 1200 versi, contenevano commenti beffardi e amari nei confronti delle società romana del tempo. L'uso dell'aneddoto, dell'autobiografia, del dialogo e della favola era già presente nelle satire di Ennio, ma Lucilio conferì al genere un carattere nuovo attraverso l'accento polemico, il sarcasmo aspro e mordace e l'attacco palese a personaggi viventi, scelti spesso tra gli avversari politici dell'amico Scipione. La sua libertà impressionò molto i lettori delle età che seguirono: probabilmente lo stesso Orazio dovette a Lucilio assai più di quanto oggi possiamo ricostruire.

Componenti Équipe O.V.C.G.