L’Orientamento è un processo diacronico che accompagna l’individuo per tutto l’arco della vita. Nelle politiche europee e nazionali per la realizzazione degli obiettivi e delle strategie di “Lisbona 2010” e di “Europa 2020”, l’Orientamento è riconosciuto come diritto permanente di ogni persona, che si esercita in forme e modalità diverse e specifiche a seconda dei bisogni, dei contesti e delle situazioni.

Per orientamento permanente si intende il processo volto a facilitare la conoscenza di sé, del contesto formativo, occupazionale, sociale, culturale ed economico di riferimento, delle strategie messe in atto per relazionarsi e interagire con tali realtà, al fine di favorire la maturazione e lo sviluppo delle competenze necessarie per poter definire o ridefinire autonomamente obiettivi personali e professionali aderenti al contesto, elaborare o rielaborare un progetto di vita e sostenere le scelte relative. (Da la risoluzione del Consiglio Europeo su “Integrare maggiormente l’orientamento permanente nelle strategie di apprendimento permanente” del 2008).

L’Orientamento lungo tutto il corso della vita è riconosciuto unitamente come una dimensione trasversale indispensabile ai fini dell’apprendimento permanente e nelle recentissime “Linee guida nazionali per l’orientamento permanente”, l’orientamento non è più solo lo strumento per gestire la transizione tra scuola, formazione e lavoro ma si propone di garantire lo sviluppo e il sostegno nei processi di scelta e di decisione con l’obiettivo di promuovere l’occupazione attiva, la crescita economica e l’inclusione sociale. Per tale ragione, l’intervento orientativo assume un ruolo strategico, capace di incidere sulla progettualità e l’occupabilità della persona e sui fattori di cambiamento economico e sociale.

Le “Linee guida nazionali per l’orientamento permanente centrate sulla persona”, indicano un modello di Orientamento formativo e non più solo informativo: l’Orientamento è ormai considerato come parte integrante del percorso formativo di ogni persona, quindi come risorsa indispensabile per pianificare al meglio il proprio progetto di vita.

L’uomo, così orientato, si trasforma in un soggetto critico e progettante, capace di partecipare in modo autentico e libero, all’incontro/scontro con la società e con l’altro da sé.

La parola orientamento indica sia la capacità/competenza del soggetto di autodeterminarsi (competenza auto-orientativa), governando con successo le proprie esperienze formative/lavorative, affrontando con i continui cambiamenti, la crescente complessità, l’incertezza della vita sociale; sia le azioni di aiuto (competenza orientativa) tese a costruirla/potenziarla.