Decreto scuola 2019, tutte le novità introdotte dal Governo

No Comments
Tempo di lettura: 3 minuti

Il Decreto Scuola 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre scorso. Le novità principali che introduce riguardano il concorso ordinario e quello straordinario per la scuola secondaria, l’assunzione dei DSGA e dei dirigenti tecnici, i provvedimenti per i lavoratori ATA delle cooperative di pulizia, l’estensione del bonus merito, l’insegnamento dell’educazione civica e la regolamentazione dei rilievi delle impronte digitali.

Il 30 ottobre scorso è apparso in Gazzetta Ufficiale il testo del Decreto Scuola. Al suo interno diversi provvedimenti che affrontano alcuni dei temi più caldi relativi al mondo dell’istruzione. In particolare, le principali norme contenute nel decreto riguardano:

  • Concorso ordinario per la scuola secondaria;
  • Concorso straordinario per la scuola secondaria;
  • Concorso per dirigenti tecnici;
  • Assunzione DSGA;
  • Assunzioni personale ATA;
  • Insegnamento dell’educazione civica a scuola;
  • Bonus merito per i precari;
  • Rilievi delle impronte digitali

Concorso ordinario scuola secondaria

La prima conferma che arriva leggendo il testo del decreto è quella relativa al concorso ordinario per i docenti di scuola secondaria. Il bando dovrebbe arrivare entro la fine del 2019, riguardare posti ordinari e di sostegno e prevedere come requisito cardine il possesso dei 24 cfu per l’insegnamento.

Concorso ordinario scuola secondaria | Tutte le informazioni

Concorso straordinario scuola secondaria

Contestualmente al bando per il concorso ordinario, il Miur pubblicherà anche quello per il concorso straordinario. La procedura sarà per titoli ed esami (su posti ordinari e di sostegno) e sarà aperta a tutti coloro che potranno vantare almeno tre annualità di servizio. Potranno partecipare anche i docenti che hanno maturato l’anzianità nelle scuole paritarie ma solo al fine di conseguire l’abilitazione.

Concorso straordinario scuola secondaria | Tutte le informazioni

Concorso per dirigenti tecnici e assunzione DSGA

Non solo docenti. Il decreto apre anche ad una procedura concorsuale dedicata alla selezione di 59 dirigenti tecnici, assunti a partire dal 1° gennaio 2021.

Inoltre, assunzioni in arrivo anche per gli assistenti amministrativi facenti funzioni di DSGA (direttori dei servizi generali e amministrativi). Per poter accedere a questa opportunità, sarà necessario aver svolto per almeno 3 anni e a tempo pieno la funzione di DSGA. L’assunzione avverrà a partire dal 1° settembre 2020.

Assunzioni personale ATA

Un’altra buona notizia riguarda i lavoratori delle cooperative che hanno in appalto i servizi di pulizia nelle scuole. Per loro è in arrivo un concorso finalizzato all’assunzione come collaboratori scolastici, a partire dal 1° gennaio 2020. La selezione avverrà per soli titoli e saranno ammessi a partecipare tutti coloro che abbiano i seguenti requisiti:

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  • 10 anni di attività (compresi 2018 e 2019) svolti nei servizi di pulizia e ausiliari, presso scuole e istituzioni educative statali, in qualità di dipendenti a tempo indeterminato di imprese titolari di regolare contratto di svolgimento delle suddette attività.

Educazione civica a scuola

Il decreto scuola interviene anche sul tema della reintroduzione dell’insegnamento dell’educazione civica, che dovrebbe entrare in vigore dall’anno scolastico 2020/2021. Il testo specifica che l’inserimento della nuova materia non comporterà incremento di organico.

Leggi di più sul ritorno dell’educazione civica a scuola

Bonus merito

La notizia è che, per ora, il discusso bonus di merito non sparisce. Anzi, il decreto scuola lo estende anche agli insegnati precari. Nello specifico, i docenti interessati dall’estensione del bonus sono quelli che hanno un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche.

Rilievi delle impronte digitali

Altro tema piuttosto controverso, che il decreto affronta, è quello dei rilievi delle impronte digitali al fine di operare un controllo sulle presenze sul luogo di lavoro dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. La norma avrebbe dovuto toccare il personale ATA e i dirigenti scolastici (non i docenti). Come annunciato dal Ministro dell’Istruzione Fioramonti, però, i decreti attuativi non saranno pubblicati e quindi la novità resterà lettera morta.