Specializzazione sostegno: richiesto ingresso laureati e ITP con 24 CFU o docenti con 36 mesi servizio

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L’11 dicembre 2018, in occasione dell’adunanza plenaria in cui è stata analizzata la bozza di decreto ministeriale tramite cui si regolamentano le prossime procedure dei corsi di specializzazione su sostegno, il CSPI ha espresso la volontà di ammettere i docenti non abilitati ai corsi di specializzazione sul sostegno.

Al momento, per poter partecipare ai concorsi a cattedra è richiesto il possesso dei 24 CFU ma non l’abilitazione; al contrario, la specializzazione per il sostegno prevede il possesso dell’abilitazione. Il Miur, infatti, vuole precludere l’accesso ai non possessori del titolo di abilitazione, mentre il CSPI chiede di considerare l’evoluzione normativa e di aprire, anche ai laureati o ITP con 24 CFU nelle discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche e docenti con 36 mesi di servizio, la possibilità di accedervi.

È comunque vicinissima la pubblicazione del bando ma sono ancora sostanziosi i dubbi sui requisiti di accesso per la scuola secondaria di I e II grado.

Il Consiglio sostiene che lo sviluppo ancora non definito e confusionario del quadro normativo non debba incidere in modo negativo sull’eventualità di ampliare il numero di partecipanti, estendendo la partecipazione anche ai docenti che abbiano 36 mesi di servizio.

Non sussistono invece dubbi per quanto riguarda i requisiti di accesso per infanzia e primaria:

  • Laurea in Scienze della formazione primaria
  • Diploma magistrale e diploma sperimentale ad indirizzo linguistico conseguiti presso gli istituti magistrali entro l’a.s. 2001/2002.

Il CSPI propone le seguenti modifiche:

  • L’abolizione delle date uniche nazionali delle prove per ciascuno dei quattro indirizzi di specializzazione (sostegno infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado)
  • Nei titoli di accesso l’integrazione del diploma sperimentale psico-pedagogico, che è stato tra l’altro riconosciuto come titolo valido per l’accesso al concorso straordinario della scuola primaria e dell’infanzia.
  • La possibilità di accedere al corso per coloro che siano in possesso di laurea o titoli accademici equipollenti, o di titolo di istruzione secondaria di secondo grado valido per l’accesso agli insegnamenti tecnico-pratici purché congiunti al possesso dei 24 CFU o di 36 mesi di servizio.
  • L’ammissione con riserva per coloro che hanno conseguito l’abilitazione all’estero, in attesa che il titolo venga riconosciuto.
  • L’ammissione in soprannumero per coloro che si siano iscritti al percorso in virtù di provvedimenti cautelari giudiziari e abbiano concluso positivamente il corso di specializzazione, con riconoscimento dei crediti maturati a fronte delle attività formative svolte e delle prove eventualmente sostenute.

Il CSPI condivide l’impellenza nell’avvio dei corsi ma a condizione che al decreto vengano apportate le modifiche proposte.

La Redazione