Scuola: necessaria educazione alla sessualità

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Trattare il tema dell’educazione sessuale in età adolescenziale si rivela di fondamentale importanza in quanto si fa riferimento ad una fase della vita in cui si svelano importanti modifiche sia a livello fisico che psichico che consentono all’adolescente di entrare in contatto con la propria “sconosciuta” sessualità.

 

“L’educazione sessuale deve essere oggettiva, senza colonizzazioni ideologiche”

A lanciare il primo appello che evidenziasse l’urgenza di azioni immediate sulla tematica, Papa Francesco il quale, senza alcun bigottismo o giri di parole ha affermato che “nelle scuole bisogna fare educazione sessuale. Il sesso è un dono di Dio. Non è un mostro. L’educazione sessuale deve essere oggettiva, senza colonizzazioni ideologiche. Il sesso come dono di Dio ha bisogno di essere educato, non con rigidità ma tirando fuori il meglio delle persone, accompagnandole nel cammino”.

Il Pontefice ha così continuato: “il problema è anche nella scelta di quali insegnanti per l’educazione sessuale nelle scuole, di quali libri di testo: io ho visto anche cose di scarsissimo valore e ci sono cose che fanno maturare e cose che fanno male. L’ideale è che l’educazione sessuale cominci a casa, con i genitori anche se questo non sempre è possibile, per tante diverse situazioni familiari. Allora, è necessario che la scuola supplisca a questa mancanza, altrimenti rimane un vuoto che verrà riempito da qualche ideologia”.

 

Ministero della Salute: educazione alla sessualità nelle scuole

Allo stesso tempo, il Ministro della Salute Giulia Grillo ha parlato di educazione alla sessualità nelle scuole, sottolineando l’urgenza di fornire ai giovani studenti tutte le opportune informazioni sulla tematica.

L’intenzione della Grillo sarebbe quella di procedere su un percorso comune con il Miur, in modo da poter insegnare, come accennato in un precedente articolo, la salute nelle scuole, inserendo nel programma una consistenze parte dedicata alla salute riproduttiva e alla sessualità. Il Ministro della Salute ha così dichiarato: “Credo che l’insegnamento nella scuola di temi legati alla sessualità riproduttiva possa fornire un punto fermo di informazioni certe e verificate, rispetto al non avere informazioni o avere informazioni falsate”.

La Grillo è fermamente convinta che siano numerosissime le informazioni che gli studenti ed i giovani in genere dovrebbero poter ricevere sulla tematica. Questo aggirerebbe anche la problematica di reperire informazioni, inoltre il più delle volte erronee, solo tramite il web. Il Ministro della Salute ha infatti sostenuto che “non ci possiamo affidare solamente a internet per la diffusione delle informazioni, anche se su questo voglio lavorare, voglio creare database di informazioni verificate, sia per i giovani che per gli adulti”.

 

La Redazione