Resilienza e Orientamento

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La resilienza non è solo la voglia di sopravvivere a tutti i costi, ma anche la capacità di usare l’esperienza maturata in situazioni difficili per costruire il futuro”.
Andrea Fontana

Il termine resilienza indica la capacità di riorganizzare positivamente la propria vita a seguito di un evento difficile e doloroso. Non si tratta di un semplice atteggiamento positivo, ma di un movimento consapevole che mira a ricostruire lavoro, identità, relazioni affettive, proprio a partire da quell’evento negativo che ne ha determinato la rottura.

La resilienza è quindi determinata dalla qualità di risorse personali e relazioni che sono state create a prescindere dalla situazione traumatica. Quali sono i fattori che permettono di diventare persone resilienti?

  1. Forza psicologica, comprende autocontrollo e impegno, con la consapevolezza che le proprie conquiste dipendono dalle proprie azioni.
  2. Autostima e ottimismo, ovvero nutrire una buona considerazione di sé con un atteggiamento di base dinamico e positivo.
  3. Autoascolto delle proprie emozioni, per imparare a vivere nel qui e ora ascoltando i messaggi del proprio corpo in relazione all’ambiente.
  4. Senso di appartenenza sociale, comprende l’appartenenza a uno o più organizzazioni e gruppi che accolgono la persona e ne garantiscono il continuo scambio e confronto per interessi e obiettivi comuni.

L’orientamento è un servizio di sostegno alla persona che ha bisogno di tracciare un percorso di vita rispondente alle proprie aspirazioni e propensioni, nonché alle sempre mutevoli richieste del mercato e della società contemporanea. Questo è un periodo storico caratterizzato da cambiamenti improvvisi: quotidianamente si sgretolano le certezze materiali e relazionali sulle quali è stata costruita in passato la percezione collettiva di lavoro e famiglia.

Il processo di percezione della realtà si basa sul continuo ripetersi di assimilazione e accomodamento. Oggi questo processo avviene con più velocità rispetto all’epoca pre-digitale: compito dell’orientatore è comprenderlo e assecondarlo proprio grazie allo sviluppo della resilienza. Così può favorire nel cliente la capacità naturale di muoversi agevolmente nel presente, e di fare scelte funzionali al proprio benessere e progetto di vita.

La Redazione