Ministero: nuovo corso di formazione sull’esorcismo. È forse uno scherzo?

No Comments
Tempo di lettura: 2 minuti

 

Visitando la piattaforma del Miur Sofia, in cui è contenuto l’elenco di tutte le iniziative formative messe a disposizione dal Ministero, i docenti avranno la possibilità di scoprire maggiori informazioni circa il nuovo corso di formazione pensato proprio per loro: un corso sull’esorcismo e la preghiera di liberazione.

No, non è uno scherzo.

Generalmente i corsi di formazione proposti dal Ministero sono molto variegati e si incentrano su tematiche e discipline di diversa natura e chi ha maggiore dimestichezza con la scuola ne è a conoscenza. Certo, però, questo tipo di proposta avrà donato una non indifferente sensazione di stupore anche ai veterani del mondo scolastico.

 

Qual è l’obiettivo del corso?

Il corso, così presentato sulla piattaforma del Miur, “propone un’attenta ricerca accademica ed interdisciplinare sull’esorcismo e la preghiera di liberazione”. Agli insegnanti che frequenteranno il corso di formazione verranno presentati “i temi concernenti gli aspetti antropologici, fenomenologici, sociali, gli aspetti biblici, teologici, pastorali e spirituali, gli aspetti liturgici e canonici, e gli aspetti legali, medici e psicologici dell’esorcismo e della preghiera di liberazione”.

Il corso proposto dal Ministero “si propone di descrivere, analizzare e comprendere gli aspetti peculiari del ministero dell’esorcismo e della preghiera di liberazione, approfondendo sia le tematiche direttamente connesse alla pratica dell’esorcismo e a una sua corretta prassi, sia tematiche collaterali”.

Ma non finisce qui… “compito del corso è anche quello di descrivere e verificare l’incidenza sociale di quei fattori che spingono le persone a rivolgersi agli esorcisti. Inoltre, quello di fornire le necessarie competenze a sacerdoti, medici, psicologi, legali, docenti di ogni ordine e grado e in particolare docenti di religione, per affrontare tematiche di attualità sociale, dotati delle opportune conoscenze e degli adeguati strumenti di analisi e intervento”.

 

Qualche riflessione conclusiva

Il corso, sostenuto da docenti e professionisti che intenderanno aggiornarsi sotto tale ambito, avrà un costo di 400 euro, una cifra certamente non irrisoria. Ovviamente non sarà previsto alcun obbligo nei confronti degli insegnanti, liberi di scegliere il tipo di corso di formazione più idoneo tra quelli proposti dal Miur. Il problema però, evidentemente, risiede nelle scelte “coraggiose” del Ministero che dovrebbe dotarsi di maggiori capacità discriminatorie, dovrebbe mettersi nella condizione di selezionare offerte formative di reale valore ed utilità per l’universo dell’istruzione perché, quella della formazione, è una tematica da non sottovalutare.

 

La Redazione