Guida LIM, imparare ad usare la lavagna interattiva multimediale

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La LIM (lavagna interattiva multimediale), è ancora assente da molte classi. Le scuole che l’hanno già provata, però, hanno potuto apprezzarne le grandi potenzialità didattiche, sia per creare lezioni interattive, sia per costruire percorsi di inclusione per alunni con difficoltà. L’importante è imparare a conoscerla e ad usarla bene. Vediamo come è fatta e quali sono i suoi vantaggi.

Lavagna interattiva multimediale, la rivoluzione del computer di classe

Ormai da diversi anni, la LIM, cioè la lavagna interattiva multimediale, ha fatto il suo ingresso nelle aule delle scuole italiane (purtroppo non in tutte). Dal punto di vista tecnico, la lavagna digitale non è altro che un dispositivo informatico che riproduce tutte le caratteristiche di un pc. Dal computer personale per ogni studente, si passa quindi ad un vero e proprio computer di classe.  Il suo arrivo è stato salutato da molti come un grande segno di innovazione e un importante aiuto per gli insegnanti, spendibile nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla prima fino alla secondaria di secondo grado.

I vantaggi della rivoluzione multimediale: inclusione e partecipazione

In effetti, se usata bene, la LIM è molto più di una semplice lavagna elettronica. Ha potenzialità didattiche davvero notevoli, che permettono ai docenti di elaborare lezioni estremamente creative e interattive, capaci di tenera alta l’attenzione degli studenti. Inoltre, può rivelarsi un formidabile strumento per la didattica inclusiva.

L’importante è non trasformarla in un televisore a causa di un uso scarso e depotenziato. Far ricorso alla lavagna interattiva, infatti, significa mescolare vecchi strumenti (come i libri di testo) e nuove metodologie. E una cosa non deve (e non può) escludere l’altra.

Il primo grande vantaggio che la LIM offre in classe è legato alla usa capacità inclusiva, fondamentale soprattutto quando si parla di immaginare una didattica funzionale per ragazzi che rischiano di rimanere ai margini (diversamente abili, DSA, BES, stranieri).

Ai ragazzi con problemi di vista, ad esempio la LIM permette di ingrandire parole e immagini. Agli alunni sordi consente di potenziare l’apprendimento visuale e spaziale. Ancora, con il sistema della videoconferenza dà accesso in classe anche a chi è costretto a casa o in ospedale per motivi di salute.

Al di là dei casi specifici, però, le potenzialità della lavagna elettronica si esprime anche nella didattica quotidiana. Le lezioni interattive, che prevedono il ricorso ad immagini, video, contributi audio sono più coinvolgenti e stimolano forma di apprendimento diverse e più complete. Gli studenti, quindi, tendono ad essere più attenti e i docenti fanno meno fatica a farsi seguire. Nel sito A tutta LIM ci sono alcune interessanti proposte di attività didattiche con la lavagna elettronica.

Corso online: L’uso didattico della LIM

Come è fatta e come si usa la LIM

Il primo passo per prendere confidenza con la lavagna digitale è quello di conoscere come è fatta, quali sono i suoi componenti fondamentali. In commercio esistono diverse tipologie di LIM, che possono differenziarsi sulla base:

  • della tecnologia che usano per l’input (elettromagnetiche, analogico-resistive o a triangolazione);
  • delle modalità di proiezione (a proiezione frontale, a retroproiezione, a schermo interattivo);
  • delle necessità di posizionamento dello schermo (a muro o mobili).

Le differenze, però, sono prettamente tecniche e poco rilevanti in relazione alla didattica. Molto più importante, invece, è conoscere le quattro componenti fondamentali, che ritornano in tutti i modelli:

  • computer (e relativo software);
  • videoproiettore;
  • lavagna interattiva;
  • accessori (tavoletta interattiva, penna, risponditore, telecomando).

Il computer e il software

Quando una scuola acquista una o più LIM, insieme agli elementi fisici viene fornito anche un software autore, cioè prodotto dalla stessa società che commercializza la lavagna digitale. Questo software serve per consentire l’uso completo dello strumento, rendendo interattiva la superficie.

In alternativa a quello originale della casa di produzione, sulla lavagna interattiva possono essere utilizzati altri software disponibili sul mercato. Inoltre, la LIM può essere usata anche senza avviare il software; in questo caso si avranno a disposizioni tutte i normali programmi e funzioni che si hanno su un computer.

Gli accessori

Da un punto di vista didattico, gli accessori sono uno dei fiori all’occhiello della LIM, perché rendono davvero interattiva la lezione. A parte il telecomando, che consente all’insegnante di gestire la lavagna da lontano, gli strumenti più utili in classe sono la tavoletta interattiva, il risponditore e la penna digitale.

La tavoletta interattiva è costituita da una superficie touch collegata al software della lavagna digitale. Gli studenti possono utilizzarla per intervenire sullo schermo direttamente dal loro posto. Un ruolo analogo lo ha pure il risponditore, che somiglia al telecomando di un gioco a quiz e permette agli alunni di rispondere simultaneamente a un questionario.

L’accessorio della LIM più utilizzato, però, è senza dubbio la penna digitale, che consente di scrivere sullo schermo ed inoltre sostituisce il mouse (rispetto al quale è molto più maneggevole).

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