Intelligenze multiple: sapevate che ognuno di noi le possiede?

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È allo psicologo Howard Gardner che dobbiamo dar il merito della attuale consapevolezza che esista più di una forma di intelligenza per ciascun individuo. Studi di neurologia effettuati dallo studioso americano ci permettono, oggi, di individuare ben 9 diverse forme di intelligenza possedute, su diversi livelli, da ognuno di noi. Lo stesso Gardner, però, sostiene che esistano molte altre intelligenze che sarebbe però impossibile numerare e spiegare.

 

La scuola può indirizzare gli individui nello sviluppo e integrazione di tali intelligenze?

Certo, la scuola può farlo, ma sono pochi, purtroppo, i programmi didattici propri di ogni scuola che siano pensati per lo sviluppo individuale delle diverse forme di intelligenza individuate da Gardner. La scuola dovrebbe porre le basi su cui fondare delle salde conoscenze in merito alle intelligenze multiple, delle prassi consolidate per lo sviluppo di esse e potrebbero essere svariate le forme utili all’integrazione di metodologie didattiche che consentano di integrare le varie tipologie di intelligenza. Come precedentemente anticipato, ogni individuo contiene in sé tutte queste forme di intelligenza e, il grado di sviluppo di ognuna di essa, è strettamente correlato alle caratteristiche distintive di ogni individuo, ognuno con i propri punti di forza e di debolezza su cui bisognerà lavorare.

Purtroppo l’Italia non è l’unico Paese in cui la scuola tende a dare poco risalto a metodologie atte alla valorizzazione dei vari tipi di intelligenza.

 

A cosa ci riferiamo quando parliamo di “intelligenze multiple”?

Sulla base di quanto riportato dalle ricerche di Howard Gardner, le intelligenze multiple sono così categorizzabili :

  1. Intelligenza Linguistica: è l’intelligenza legata alla capacità di utilizzare il linguaggio con sensibilità nei confronti del significato delle parole, implica una buona capacità di ragionamento astratto e pensiero simbolico;
  2. Intelligenza Logico-Matematica: è l’intelligenza che governa la deduzione, la logica. Implica una spiccata abilità nel cogliere le relazioni e i nessi tra informazioni diverse;
  3. Intelligenza Visuo-Spaziale: è l’intelligenza legata alla memorizzazione dei dettagli relativi allo spazio. È tipica di chi possiede buone doti di orientamento, di chi ha, per così dire, una buona memoria visiva e riesce a ricordare i contenuti di un testo risalendo magari alla sua collocazione spaziale nel foglio;
  4. Intelligenza Corporeo-Cinestesica: è l’intelligenza legata alla padronanza del proprio corpo, padronanza che viene da esperienze concrete, da informazioni che passano attraverso il corpo;
  5. Intelligenza Musicale: è l’intelligenza che permette di riconoscere suoni e ritmi, comporre brani musicali; un’abilità tutta dovuta allo sviluppo e al funzionamento dell’emisfero destro del nostro cervello;
  6. Intelligenza Intrapersonale: comprensione di se stessi e dei propri sentimenti, che devono essere chiaramente classificabili per poter riflettere tale comprensione nel campo delle relazioni con gli altri;
  7. Intelligenza Interpersonale: è la capacità di socializzazione ed integrazione, che avviene tramite la comprensione degli altri, delle loro emozioni. È tramite l’empatia che si possono stringere relazioni di qualità;
  8. Intelligenza Naturalistica: è quel tipo di intelligenza legata al riconoscimento e alla classificazione degli elementi della natura;
  9. Intelligenza Esistenziale o Teoretica: è legata all’ambiente e alla capacità di autoriflessione di ogni individuo.

 

In conclusione…

A lungo, negli ambienti educativi, le differenze individuali hanno riscontrato poco interesse e, come conseguenza, ogni persona veniva trattata come le altre, e questo trattamento sembrava apparentemente corretto.

L’approccio proposto da Gardner, invece, si fonda su un metodo diverso, per non dire opposto, in cui l’individuo, in questo caso lo studente, deve essere posto al centro per permettere una conoscenza il più possibile oggettiva delle caratteristiche individuali di ogni discente e permettere così delle modalità di insegnamento e dei metodi pensati ad hoc per aiutare ciascuno ad imparare secondo i propri tempi, stili e modalità.

 

La Redazione