Il Miur per Natale fa un regalo a tutti gli studenti: meno compiti durante le vacanze

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Meno compiti per le vacanze di Natale. I ragazzi stiano con la famiglia”. Questo quanto affermato dal Ministro Marco Bussetti in previsione delle imminenti vacanze natalizie. Un dono inaspettato ma certamente molto gradito da studenti e famiglie.

Nei prossimi giorni, una circolare rivolta a dirigenti scolastici e docenti li inviterà a diminuire l’assegnazione di compiti da svolgere durante il periodo festivo a vantaggio dei giovani e dei genitori che potranno così dar maggiore spazio, come affermato dallo stesso Ministro, al tempo trascorso in famiglia, agli hobby, al movimento, alla lettura, a visite museali.

Penso a questi giorni di festività e ai ragazzi e alle famiglie che vogliono trascorrerle insieme”, afferma Bussetti.

Secondo quanto riportato nei dati dell’Ocse gli studenti italiani sono quelli a cui vengono assegnati più compiti a casa in assoluto, a livello planetario. Una tematica questa che non è passata in secondo piano per i genitori più attenti, che si battono da anni affinché vengano del tutto eliminati i compiti a casa.

Secondo quanto emerso da alcune ricerche svolte da Skuola.net nello scorso gennaio, su un campione di 5.000 ragazzi di scuole medie e superiori, ben il 52% non aveva svolto i compiti durante le vacanze natalizie e solo il 19% era invece riuscito a  completarli. Di questi ultimi, il 70% aveva spiegato di essersi sentito costretto a studiare anche nel giorno di Natale, Capodanno ed Epifania.

Le finalità del Ministro dell’Istruzione sono molto chiare: la priorità è dare la possibilità ai ragazzi di trascorrere più tempo insieme ai loro familiari, permettere loro di rilassarsi e accrescere il tempo da dedicare a passioni, hobby, divertimento e amici senza però, come sottolineato da Bussetti, dimenticare la lettura. I compiti da svolgere durante le vacanze, infatti, rappresentano spesso un ostacolo, un limite non solo per i giovani studenti ma anche per i loro cari che si trovano costretti a dover rinunciare ad attività di svago.

 

La Redazione