Giunge il comunicato dal Miur con i quadri di riferimento e le griglie di valutazione per la nuova Maturità

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Un esame che sarà del tutto nuovo per gli studenti prossimi alla maturità: a partire dall’anno scolastico 2018/2019 cambiano le prove scritte, cambiano i metodi di valutazione e cambia anche il sistema dei crediti.

Due scritti invece di tre e l’eliminazione della terza prova: queste tra le principali novità.

Sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono disponibili tutti i quadri di riferimento per la preparazione e lo svolgimento delle prove in vista della “nuova maturità”, che avrà il suo debutto a giugno con nuove regole.

I quadri presenti sul sito del Ministero descrivono le caratteristiche e le finalità su cui saranno basati sia lo scritto di italiano che la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi. Il Ministero, a partire dal mese di dicembre, metterà a disposizione degli studenti e dei docenti delle tracce-tipo per accompagnarli attraverso le nuove modalità prestabilite.

Il ministro dell’Istruzione dichiara “Prosegue il lavoro di accompagnamento verso il nuovo Esame. Il MIUR, anche alla luce delle nuove regole, lavorerà affinché le tracce siano davvero corrispondenti con quanto fatto dai ragazzi durante il percorso di studi, fornendo apposite indicazioni agli esperti che dovranno produrre i testi”.

Per la prima volta vengono inoltre rese disponibili delle griglie nazionali di valutazione, che consentiranno alle commissioni di garantire maggiore equità nella correzione degli scritti.

La prima prova

Durante la prima prova i maturandi dovranno, prima di ogni cosa, dimostrare di “padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti” e, per la parte letteraria, di aver raggiunto un’adeguata conoscenza sulla “evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall’Unità ad oggi”.

La seconda prova

La seconda prova riguarderà, come previsto dalla nuova normativa, una o più discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio. La scelta delle discipline su cui i maturandi dovranno mettersi alla prova avverrà a gennaio.

La prova orale

Tutte le indicazioni sulle discipline scelte per la seconda prova e sul colloquio orale saranno fornite nel decreto che sarà emanato a gennaio e sarà coerente con quanto indicato dal decreto legislativo n. 62 del 2017. La commissione proporrà ai candidati: analisi del testo, di documenti, progetti e problemi per appurare la comprensione e l’immagazzinamento dei contenuti delle singole discipline; la capacità di usare le competenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale, anche tramite l’utilizzo della lingua straniera.

Crediti e voto finale

Il punteggio resta in centesimi.

I crediti scolastici potranno arrivare fino a 40 punti (mentre prima erano 25).

La Commissione potrà assegnare fino a 60 punti:massimo 20 per ogni prova scritta e altri 20 per la prova orale. La commissione d’esame potrà, inoltre, aggiungere fino ad un massimo di 5 punti al punteggio totale, se il candidato abbia ottenuto crediti scolastici (almeno 30 punti) e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

La Redazione