Docenti di Sostegno: 40.000 nuovi posti in tre anni

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Occorrerà ancora attendere la Legge di Bilancio, ma il Miur si espone confermando che entro il 2019 partiranno nuovi corsi per il sostegno con conseguente disponibilità di occupazione per circa 40.000 unità, suddivise in tre annualità.Il Ministro Bussetti dichiara infatti “Avvieremo anche tre cicli di formazione specialistica per 40 mila posti di insegnante di sostegno, 14 mila per il 2019 e gli altri in tre anni: cerchiamo di porre fine ai problemi per i ragazzi disabili

Qualora la Legge venisse approvata senza modifiche, a poter accedere ai corsi di sostegno saranno i docenti possessori di:

  • abilitazione specifica all’insegnamento
  • oppure titolo di laurea più 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, con riferimento alle procedure distinte per la secondaria di primo o secondo grado.

Ciò che si rinnova dunque rispetto al passato è la possibilità di accedere ai corsi di sostegno non solo tramite l’abilitazione specifica quale requisito fondamentale, bensì anche mediante laurea unita ai 24 CFU.

È ormai dal 2014 che il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) non viene più indetto, lasciando i laureati in uno stato di sospensione che li vede in attesa di una chance di inserimento nel mondo dell’istruzione. Questa potrebbe finalmente essere una rinnovata possibilità di impiego e una risoluzione a problemi che in passato hanno portato le scuole, in assenza di docenti di sostegno, a rivolgersi ad infermieri per colmare il vuoto.

Per accedere al corso è prevista una selezione in ingresso. Le università si stanno impegnando per indicare il numero massimo di posti messi a disposizione. Al momento non ci sono indicazioni sulle prove da sostenere, quel che è noto è che nei corsi precedenti le prove sono state tre: test di ingresso, prova scritta e prova orale.

La Redazione