Corsi di specializzazione per il sostegno: servono più insegnanti nelle scuole

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Tra le intenzioni del MIUR quella di assumere 40.000 nuovi docenti di sostegno, nel corso di tre anni scolastici,  tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.

Le Università, già a settembre, avevano ricevuto una nota dal Ministero nella quale si richiedeva di indicare il numero massimo di docenti ai quali ogni sede universitaria avrebbe potuto fornire formazione. Ad oggi, invece, pare che il numero dei posti sarà strettamente correlato alle esigenze di ogni singola regione e saranno dunque concessi più posti là dove risulti un maggior numero di posti vacanti.

I corsi, per quanto riguarda l’anno accademico 2018/2019 e secondo quanto riportato dal Ministro dell’Istruzione, dovrebbero partire in primavera. Il Ministro Bussetti ha così affermato: “Non ho firmato nessun taglio relativo alle supplenze sul sostegno, anzi servono più insegnanti. Saranno attivati nuovi corsi presso le varie università nelle regioni dove c’è più bisogno”.

Quali sono dunque i requisiti richiesti per accedere ai corsi per il sostegno? Guardiamoli nel dettaglio:

Per infanzia e primaria

  • Laurea in Scienze della formazione primaria oppure
  • Diploma Magistrale e Diploma Sperimentale ad indirizzo linguistico conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002

Per secondaria di I e II grado

  • Abilitazione all’insegnamento in una delle classi di concorso del grado richiesto
  • Laurea e 24  CFU nelle discipline antropo–psico–pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche
  • Laurea e tre annualità di servizio (il possesso di tale requisito potrebbe permettere, per il primo corso, di essere esonerati dai 24 CFU, analogamente a quanto stabilito per il concorso ordinario, ma sarà il decreto definitivo a stabilire se effettivamente sarà così, al momento il requisito certo è laurea con 24 CFU o abilitazione).

Questo quanto si evince dalle osservazioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione in merito alla bozza di decreto e della approvazione della Legge di Bilancio 2019.

Per gli ITP, invece, c’è ancora qualche criticità da superare: è probabile che il requisito di accesso rimanga il diploma.

La necessità di assumere nuovi insegnanti di sostegno è evidente, ora non rimane che aspettare nuove informazioni dal MIUR.

 

La Redazione