Diritti dei Bambini, la Convenzione dell’ONU compie 30 anni

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La Convezione Internazionale ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nasce nel 1989. Oggi, 30 anni dopo, sono 196 gli Stati che hanno scelto di aderire, dando più forza ai diritti dei bambini e alla loro affermazione nel mondo. La strada verso la concretizzazione di questi diritti, però, è ancora lunga e richiede un impegno quotidiano su tanti fronti: scuola, famiglia, salute, politiche sociali.

Il 20 novembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Infanzia. La data non è stata scelta a caso. Infatti, in quel giorno, nel 1989, l’ONU approvò la Convenzione per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Il documento rappresenta ancora oggi la pietra miliare, a livello internazionale, in materia di diritti dei bambini. Un tema delicato e complesso, che investe tutti i settori della società, dall’istruzione alla salute, dalle politiche sociali alla sicurezza. Rendere concreti ed effettivi tali diritti, per tutti i minori, è una sfida che riguarda ogni nazione, senza alcuna esclusione.

Cos’è la Convenzione per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Il principale indice che rivela l’importanza della Convezione per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza è il numero di paesi che l’hanno ratificata: 196 (Italia compresa, che l’ha firmata nel 1991). Un vero e proprio record, che la rende il testo sui diritti umani con più ratifiche nella storia.

Scrivere la carta, però, non è stato semplice, perché ha richiesto un lungo e certosino lavoro di armonizzazione di culture diverse (anche giuridiche).

La Convezione di compone di 3 parti, per un totale di 54 articoli:

  • Prima parte: articoli da 1 a 41, che elencano i diritti fondamentali dei bambini;
  • Seconda parte: articoli da 42 a 45, che indicano le modalità di sviluppo e monitoraggio e gli organismi che se ne devono occupare;
  • Terza parte: articoli da 46 a 54, che disciplinano le procedure per la ratifica.

Al testo principale si aggiungono poi 3 protocolli opzionali, dedicati a questioni specifiche e di particolare gravità: bambini in guerra, sfruttamento sessuale e procedure di reclamo.

Il testo completo della Convenzione

Diritti dei bambini, cosa dice la convenzione

Rispetto ad altri tentativi che l’avevano preceduta, la Convezione ONU compie lo sforzo importantissimo di considerare dei bambini come titolari di un complesso di diritti ampio e organico: civili, sociali, politici, culturali ed economici.

Un reticolato davvero completo, sorretto da 4 principi fondamentali:

  • Non discriminazione. Tutti i bambini hanno gli stessi diritti. Non devono esistere differenze di sesso, etnia, lingua, religione o opinione.
  • Superiore interesse. Ogni volta che uno Stato interviene in un campo che riguarda i bambini e incide sulla loro vita e i loro diritti deve farlo rispettandone gli interessi e agendo in funzione di questi.
  • Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo. La crescita dei bambini deve essere garantita e sana; verso questo obiettivo gli Stati devono investire tutte le risorse possibili.
  • Ascolto delle opinioni. Le decisioni che lo riguardano non devono passare “sopra la testa” del bambino, come se lui ne fosse oggetto e non soggetto; devono invece coinvolgerlo, attraverso l’ascolto e il rispetto del suo pensiero.