Concorso straordinario scuola secondaria, a che punto siamo? Requisiti, prove e posti disponibili

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Il concorso straordinario per la scuola secondaria è alle porte? Non si sa con certezza. La crisi di Governo ha interrotto l’iter ma il nuovo Ministro ha confermato l’impegno a pubblicare a breve il bando per la stabilizzazione di migliaia di precari. Intanto, una bozza di decreto circolata a fine luglio, ha cominciato a delineare i contorni della procedura: requisiti, limitazioni, iter e posti disponibili.

L’attesa per il concorso straordinario secondaria 2019

C’è attesa, tra i docenti precari, per le sorti del concorso straordinario dedicato alla scuola secondaria. L’ex ministro Bussetti aveva assicurato l’uscita del bando entro il 2019. La crisi di governo estiva, però, ha rimescolato le carte. Il nuovo titolare del dicastero dell’istruzione, Fioramonti, ha subito tranquillizzato gli insegnanti, garantendo la ripresa dell’iter. Ad oggi, però, non ci sono date sicure e i punti fermi sono pochi.

Nei mesi scorsi, però, qualche contorno ha cominciato a delinearsi e sono diverse le informazioni disponibili, che aiutano a capire come sarà questo concorso straordinario. In particolare, i dettagli già discussi riguardano i requisiti per l’accesso, le prove a cui verranno sottoposti i candidati e il numero dei posti a disposizione.

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I requisiti per l’accesso

Il concorso straordinario per la scuola secondaria è una misura pensata per stabilizzare i docenti precari che, negli anni passati, hanno maturato esperienza in classe. Per questo motivo, i requisiti richiesti per poter partecipare saranno legati essenzialmente all’anzianità di servizio. In particolare, potranno presentare domanda tutti i docenti che, negli otto anni precedenti (quindi nel periodo 2012 – 2019) hanno maturato almeno tre anni di servizio. Di questi, almeno un anno deve essere stato svolto nella classe di concorso di interesse.

Si considera completato l’anno di servizio in presenza di una di queste due condizioni:

  • aver lavorato per almeno 180 giorni nel corso dell’anno scolastico (anche non consecutivi);
  • aver lavorato continuativamente dal 1° febbraio fino alla chiusura degli scrutini finali.

I limiti di partecipazione

I posti messi a bando con il concorso straordinario saranno sia ordinari che di sostegno. Ciascun candidato, però, potrà inserirsi solo in uno dei due canali. Inoltre, chi sceglierà di partecipare sui posti ordinari, sarà tenuto a indicare una sola classe di concorso.

L’altra limitazione sarà di tipo geografico: si potrà accedere all’iter in una sola regione.

Le prove

I partecipanti al concorso saranno attesi da due prove d’esame:

  • prova scritta: avrà carattere selettivo e verrà svolta attraverso l’suo del PC;
  • prova orale: contribuirà a definire il punteggio e quindi la posizione nella graduatoria finale.

Ancora nessun dettaglio, invece, sugli argomenti che verranno affrontati e sulla struttura delle prove stesse.

I posti messi a concorso

Secondo quanto diffuso dal Ministero fino ad oggi, i posti destinati al concorso straordinario per la secondaria saranno 24 mila, cioè il 50% di tutti quelli destinati alle procedure concorsuali della scuola.