Carta del Docente: la Legge di Bilancio conferma la validità anche per il prossimo anno

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La proposta di eliminare la Carta del Docente e di utilizzare la somma investita su di essa (370 milioni di euro) per aumentare gli stipendi degli insegnanti, non sembra rientrare nei propositi del Governo. Certamente, investire tale somma per incrementare di circa 25 euro mensili lo stipendio dei docenti non risulta essere poi così proficuo e allettante o, per meglio dire, risolutivo. Nella Legge di Bilancio viene dunque ribadito l’inserimento di fondi e la validità della Carta sia per il prossimo anno che per quelli successivi.

Le spese di competenza del Miur sono riportate nella tabella 7 allegata alla Legge di Bilancio entrata in vigore il 1° Gennaio ma non risulta semplice comprendere cosa cambi rispetto agli scorsi anni, a livello di spese, considerata la mole di cifre e dati presenti nelle lunghe pagine che compongono il documento.
Certamente, con un po’ di tempo e impegno si potranno estrarre un po’ di dati utili alla comprensione del funzionamento del bilancio del sistema scolastico nel 2019.

Non si può certo sottovalutare il valore aggiunto fornito dalla Carta del Docente per la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola, valore riconosciuto dallo stesso Governo che ne ha rinnovato la validità anche per il prossimo anno scolastico.

Con il bonus di 500 euro presente sulla Carta i docenti potranno, infatti, godere di servizi quali:

  • Libri e testi, anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste comunque utili all’aggiornamento professionale
  • Hardware e software
  • Iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il MIUR
  • Iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale
  • Titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche
  • Titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo
  • Iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione

 

La Redazione