Per anni ho vissuto una carriera fluida e versatile, muovendomi tra il Retail, l’Amministrazione e il settore turistico, dove mi sono qualificata come Tecnico di accoglienza turistica (EQF5). Al contempo, a Messina, dedicavo il mio cuore al sociale: come Animatrice di Comunità nel Progetto Policoro, educatrice d’oratorio e Coordinatrice dell’Ufficio Progetti per il Servizio Civile Nazionale. Apparentemente erano mondi distanti, ma dentro di me sentivo che rispondevano tutti a un unico paradigma: la cura delle relazioni umane e l’accoglienza dell’altro.
I puntini si sono uniti grazie a LinkedIn e all’incontro con Elisa Minozzi. È lì che ho scoperto Asnor e il mondo dell’Orientamento, innamorandomene all’istante. Ho capito che l’Orientatrice era il filo rosso che stavo cercando: la professione capace di dare un senso unitario a tutta la mia versatilità e di trasformare il mio background eterogeneo in una risorsa strategica.
Questa rivelazione è diventata competenza formale attraverso il Master Asnor in Orientamento Professionale: Strumenti e Tecniche di Career Guidance. Nel mio report finale, “Il Metodo Retravailler: valorizzare il potenziale nelle carriere versatili”, ho sintetizzato la mia stessa storia, specializzandomi nella metodologia Win-Win-Win e nel sistema STAR per aiutare chi, come me, ha un percorso poliedrico e desidera trasformarlo in un punto di forza.
Oggi, come Orientatrice iscritta al Registro Nazionale Asnor, metto a disposizione la mia storia e le mie competenze per offrire una relazione d’aiuto basata sull’ascolto e sulla valorizzazione del potenziale, guidando le persone verso la costruzione di carriere consapevoli, libere e adattive.
