Assunzione precari: mobilitazione in piazza il 12 marzo

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Per il prossimo 12 marzo i sindacati FLCGIL, Cisl e UIL hanno in programma una giornata di mobilitazione che avrà come focus la questione dei precari.

In giorno 28 febbraio è scaduto il termine per andare in pensione tramite la Quota 100 e, considerando il numero delle richieste pervenute, saranno circa 17.000 i pensionati tra insegnanti e personale ATA. A questi dati, già alti, dovranno essere aggiunti 21.000 posti che si libereranno nel prossimo settembre per l’ordinario turn over ed altri 109.000 posti liberi che sono attualmente occupati da docenti con contratto di lavoro precario.

 

I dati dell’anno scolastico 2018/2019 e le dichiarazioni del Ministro Bussetti

Già nel corrente anno scolastico sono rimaste scoperte 32.217 cattedre, pari a più della metà del contingente delle immissioni in ruolo 2018/2019. A queste vanno poi sommati i 56.564 posti, tra organico di fatto e deroghe di sostegno, la cui ritardata attivazione ha prodotto conseguenze molto negative sull’avvio dell’anno scolastico, infatti, ancora a novembre, molte classi sono rimaste prive dei docenti in cattedra.

Questi numeri mettono in allerta il personale della scuola e non solo e il Ministro Bussetti risponde alle preoccupazioni avanzate in merito alle conseguenze della Quota 100 affermando che “la regolarità dell’avvio del prossimo anno scolastico sarà garantita grazie ad una serie di interventi, anche legislativi, che ho fortemente voluto in questi primi nove mesi del mio mandato”.

 

Forse qualche conto non torna…

Ma secondo la FLCGIL, i dati emersi non possono giustificare le parole del Ministro Bussetti che rassicura sul regolare avvio dell’anno scolastico.

Il Ministro fa forse riferimento ai concorsi in fase di realizzazione a quelli da bandire, alle Graduatorie ad Esaurimento e di Merito del Concorso 2016 e al Concorso DSGA…Ma se le GaE e le graduatorie di Merito del 2016 non saranno sufficienti a coprire i posti vacanti e se le graduatorie dei prossimi concorsi saranno pronte nel mese di settembre 2020, probabilmente non è stato risolto né tantomeno aggirato alcun problema.

Ciò implica che i 147.000 posti liberi a settembre 2019 potranno esser coperti solo con una fase transitoria e straordinaria.

D’Aprile dalla UIL dichiara: “Valorizzare e non disperdere l’esperienza pluriennale dei docenti che hanno maturato almeno tre anni di servizio nelle scuole statali attraverso una fase transitoria concorsuale non selettiva ma rapida; solo così possiamo assicurare la continuità didattica agli alunni i quali, diversamente, anche quest’anno assisteranno al ‘balletto’ dei docenti da una scuola all’altra a danno di un’offerta formativa che risulterebbe frammentaria e discontinua”.

 

Un’azione necessaria per la scuola e la formazione degli studenti

Secondo quanto riportato da UIL Scuola “l’anno prossimo la situazione tenderà ad aggravarsi: la scuola vivrà una vera e propria condizione di emergenza, con oltre 150.000 cattedre e oltre 24.000 posti ATA scoperti.
Ciò renderà assai difficile garantire il diritto allo studio degli studenti.
Per questi motivi il 12 marzo saremo in piazza insieme a migliaia di lavoratrici e lavoratori precari della scuola
”.

 

La Redazione