Ansia da prestazione a scuola, sempre più bambini ed adolescenti ne soffrono

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Capita a molti bambini ed adolescenti, durante un’interrogazione o un compito in classe, di provare paura dell’insuccesso, del giudizio negativo dell’insegnante e il timore di non essere capaci a superare l’ostacolo… insomma una vera e propria ansia da prestazione.

 Gli studiosi sostengono che tutto ciò nasce dal normale desiderio di essere ammirati e gratificati per il proprio lavoro e dalla paura di essere rifiutati o scherniti.

Il ruolo dei genitori e degli insegnanti e il modo in cui insieme gestiscono queste situazioni diventa fondamentale per aiutare i più piccoli ad affrontare normali paure e difficoltà.

 

 I bambini nutrono un sentimento di paura nei confronti del giudizio o valutazione negativa che potrebbero ricevere, hanno paura di essere ridicolizzati dai compagni, sono preoccupati di deludere le aspettative dei genitori o degli stessi insegnanti.

Queste ansie e preoccupazioni posso avere effetti a lungo termine nell’inconscio di un bambino, possono provocare nei più piccoli una visione negativa di se stessi e delle proprie capacità, tanta insicurezza e la paura di non riuscire a farcela, vivendo in modo negativo la scuola e l’approccio allo studio.

 

Quindi, come aiutare i bambini a superare queste ansie?

Innanzitutto bisogna mostrare comprensione per la sua ansia: non bisogna sminuire ciò che provano, anzi, bisogna rassicurarli perché per un ragazzo è importante che il genitore o l’insegnante mostri di comprendere il suo stato d’animo.

Evitare di giudicare o trarre conclusioni affrettate: quando i ragazzi sbagliano, cerchiamo di comprendere il loro ragionamento e quali problemi potrebbe avere avuto nel portare a termine il suo compito. Se l’interrogazione è andata male non bisogna preoccuparsi ma bisogna dimostrare fiducia, è dagli errori che si impara!

Lasciamo che facciano i compiti da soli: molte volte accade che l’ansia sia generata dalla mole e dall’eccessivo peso che viene dato ai compiti pomeridiani. Bisognerebbe promuovere e facilitare gradualmente la loro autonomia trasmettendo l’idea che possono farcela da soli.

I risultati scolastici sono sicuramente uno degli aspetti che sta più a cuore ad un genitore e ai quali si fa più attenzione. Ma ricordiamo che sono indicatori importanti sì, ma non esclusivi del benessere di un bambino.

 

La Redazione