Alice Project: il metodo per prevenire il bullismo con la meditazione a scuola

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Tutti quegli strumenti volti al potenziamento delle capacità cognitive, della concentrazione e della consapevolezza entrano a pieno diritto a far parte del piano didattico di alcune scuole italiane: grazie al metodo “Alice Project” gli istituti di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa hanno sperimentato nella loro programmazione didattica alcune delle tecniche Zen volte alla prevenzione del bullismo.

Infatti, meditazione, yoga, canti corali, candele per aumentare il livello di attenzione, sono solo alcuni dei mezzi suggeriti dall’ideatore e promotore del metodo, maestro e giornalista, Valentino Giacomin e accostati alle materie di insegnamento tradizionali.

L’obiettivo è quello di aiutare i bambini ad avere un’ampia conoscenza di se stessi, partendo dal riconoscimento e dalla gestione delle loro emozioni che, come sostenuto da Valentino Giacomin “[…] permetterà di educare persone felici; i bambini attenti, concentrati e disciplinati di oggi saranno cittadini consapevoli e responsabili del domani”. Il metodo si fonda sul concetto di unità tra corpo e mente e protagonista di esso è proprio la sfera emotiva e psicologica dei bambini.

Le fondamenta del progetto, tutto italiano e finanziato con risorse ministeriali dall’Istituto Comprensivo Don Milani, si sono sviluppate nelle scuole locali dopo una specifica iniziativa di formazione, voluta dalla dirigente scolastica Paola Salvadori, e pensata per docenti della regione Toscana ma, più in generale, di tutta Italia.

L’obiettivo è quello di far partire l’iniziativa, già da settembre 2019, all’interno di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.

Durante la sperimentazione del metodo, ad essere coinvolti non solo gli insegnanti, ma un gruppo di bambini con i quali Valentino Giacomin ha simulato una vera e propria classe Alice Project.

David Baroncelli, sindaco di Tavernelle, dichiara: “Il progetto è frutto di una rete condivisa. Una comunità unita, aperta, coraggiosa e inclusiva come la nostra non poteva che accogliere con attenzione e interesse l’attività formativa rivolta ai docenti, proposta dalla dirigenza scolastica dell’Istituto comprensivo Don Milani. Nelle scuole di Giacomin, attive in varie città indiane, è quasi assente il bullismo, noi abbiamo il coraggio di investire sul sentimento della serenità, cominciamo da noi stessi e dalle nostre scuole”.

Anche il sindaco di Barberino, Giacomo Trentanovi, si dichiara favorevole alla sperimentazione del metodo affermando che: “Le nostre comunità scolastiche, insegnanti e genitori, amministrazioni comunali di Barberino e Tavarnelle, lavorano unite e trasversalmente per migliorare la qualità della formazione e della didattica nelle scuole dell’Istituto comprensivo Don Milani, l’obiettivo del metodo è quello aiutare i bambini a trovare il loro punto di contatto e di equilibrio con il mondo di cui sono parti integranti, il nostro futuro dipende dall’importanza che sapremo dare al binomio crescita – educazione, sviluppo – cultura”.

 

La Redazione