L’obiettivo 4 dell’Agenda 2030, le mille facce del diritto all’istruzione

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L’obiettivo numero 4 dell’Agenda 2030 si focalizza sul diritto all’istruzione, con un lungo elenco di traguardi che impegnano gli Stati firmatari. Una lista ampia ed esaustiva, che fotografa in modo completo tutti i passi che sono necessari per garantire, in ogni parte del mondo, un’educazione di qualità, equa e accessibile a tutti.

Cos’è l’Agenda 2030. Costruire lo sviluppo sostenibile

Dare concretezza al concetto di Sviluppo Sostenibile. Con questo intento, nel 2015, i 193 paesi aderenti all’ONU si sono seduti intorno ad un tavolo e hanno siglato la cosiddetta Agenda 2030 (qui il sito dedicato). Il documento contiene 17 impegni concreti da realizzare, appunto, entro il 2030. 17 obiettivi legati allo sviluppo sostenibile, ambiziosi ma necessari per costruire una società più giusta e rispettosa delle persone e dell’ambiente.

Ciascun obiettivo è poi dettagliato in traguardi più specifici. Nel complesso, l’Agenda tocca tutti i temi legati ai diritti umani, sia economici che sociali.

Gli obiettivi dell’Agenda 2030

Ecco l’elenco completo degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030:

  1. porre fine a ogni forma di povertà;
  2. porre fine alla fame;
  3. assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età;
  4. fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti;
  5. raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze;
  6. garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie;
  7. assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni;
  8. incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti;
  9. costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile;
  10. ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le nazioni;
  11. rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili;
  12. garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo;
  13. promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico;
  14. conservare gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile;
  15. proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre;
  16. promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile;
  17. rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.

L’obiettivo 4 dell’Agenda 2030: il diritto all’istruzione

In materia di istruzione, quello che rileva è l’obiettivo numero 4, che impone alle Nazioni firmatarie di garantire un’educazione “di qualità, equa e inclusiva”.

Un impegno che la stessa Agenda 2030 dettaglia poi in 6 traguardi più specifici:

  • garantire libertà, equità e qualità nel completamento dell’educazione primaria e secondaria, che porti a risultati di apprendimento adeguati e concreti;
  • garantire uno sviluppo infantile di qualità, ed un accesso a cure ed istruzione pre-scolastiche;
  • garantire un accesso equo ad un’istruzione tecnica, professionale e terziaria -anche universitaria- che sia economicamente vantaggiosa e di qualità;
  • aumentare il numero di giovani e adulti con competenze specifiche per l’occupazione, posti di lavoro dignitosi e per l’imprenditoria
  • eliminare le disparità di genere e garantire un accesso equo a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale delle categorie protette;
  • garantire che tutti i giovani e gran parte degli adulti abbiano un livello di alfabetizzazione ed una capacità di calcolo;
  • garantire che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile
  • costruire e potenziare le strutture dell’istruzione
  • espandere considerevolmente il numero di borse di studio disponibili per i paesi in via di sviluppo
  • aumentare considerevolmente la presenza di insegnanti qualificati.

La lista, quindi, è lunga e puntigliosa, magari anche scritta in un linguaggio eccessivamente formale e burocratico. La sostanza, però, c’è. E scorrendo l’elenco di tutti i target, ci si ritrovano quelli che sono i temi caldi, a livello globale, nel campo dell’istruzione e dell’educazione. Dietro ogni punto si nasconde un problema che gli Stati si trovano ad affrontare tutti i giorni, dall’abbandono scolastico, alla formazione dei docenti, dal mantenimento delle strutture scolastiche, all’aggiornamento dei programmi e delle metodologie didattiche. Tutte questioni che meritano un approfondimento a sé.

Diritto all’istruzione e abbandono scolastico

Pur senza citarlo direttamente, è evidente che l’Agenda 2030 si occupa anche di abbandono scolastico. Lo fa, ad esempio, quando chiede alle Nazioni di fare di tutto per dare a ogni ragazzo le stesse opportunità di studio. L’esatto opposto di quello che avviene nei paesi in cui il tasso di dispersione è più alto. In quest’ottica, i tanti giovani che decidono di interrompere bruscamente gli studi, senza conseguire un valido diploma, rappresentano una perdita enorme. Sono ragazze e ragazzi che perdono la possibilità (e il diritto) di apprendere, formarsi e istruirsi.

Ecco perché è necessario, per uno Stato, indagare a fondo le ragioni dell’abbandono e intervenire per rimuoverle. Solo così è possibile costruire un sistema scolastico davvero inclusivo e quindi capace di accogliere tutti.

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