Abolizione chiamata diretta e ambiti, pronto il disegno di Legge

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È stato discusso in Senato il DDL 763 inerente l’abolizione della chiamata diretta e degli ambiti territoriali, introdotti dalla Legge n. 107/2015.

Con il Disegno di Legge,  il cui iter di approvazione è ancora lungo, si propone l’abolizione dei commi 18, 71, 79, 80, 81 e 82 della Legge 107/2015 relativi alla chiamata diretta e agli accordi di rete.

Per ottimizzare l’abolizione della titolarità di ambito, viene così sostituito il comma 66 che, nella nuova dicitura, recita: “A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 i ruoli del personale docente sono regionali, suddivisi in sezioni separate per gradi di istruzione, classi di concorso e tipologie di posto.”

Ad essere omessa dunque la parte relativa all’articolazione dei ruoli in ambito territoriale.

Inoltre, ad essere modificato è il primo periodo del comma 68, in cui ora si evince: “A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020, con decreto del dirigente preposto all’ufficio scolastico regionale, l’organico dell’autonomia è ripartito tra le istituzioni scolastiche statali, con la possibilità dell’assegnazione ad una oppure, in via eccezionale in assenza della disponibilità di cattedre con orario pieno, a più istituzioni scolastiche, purché all’interno di comuni contermini, fino ad un massimo di due. Il personale docente viene assegnato ad una o più classi acquisendo la piena titolarità nell’istituto, con orario pieno a diciotto ore nella scuola superiore di primo e di secondo grado, a ventiquattro ore nella scuola primaria e a venticinque ore nella scuola dell’infanzia, fino all’esaurimento delle assegnazioni stesse”.

Viene inoltre aggiunto il comma 73 bis che recita: “Il personale docente titolare su ambito territoriale alla data del 31 agosto 2019 assume la titolarità presso una delle istituzioni scolastiche in cui ha prestato servizio negli ultimi tre anni scolastici. Al personale docente che alla medesima data non si trova a prestare servizio in una istituzione scolastica appartenente all’ambito di titolarità è assegnata d’ufficio la titolarità presso una delle istituzioni scolastiche del predetto ambito. Dall’anno scolastico 2019/2020 il personale docente è assegnato alle istituzioni scolastiche secondo i criteri di cui al comma 68.”

I docenti titolari su cattedra non potranno essere assegnati ai posti di potenziamento e questo è previsto dall’introduzione del comma 73 ter in cui si evince che: “Il personale docente già titolare su cattedra alla data di entrata in vigore della presente disposizione non può essere assegnato, salvo esplicita richiesta, ai posti di potenziamento.”

 

La Redazione