Laguardia Michela

Assistente sociale, orientatrice e progettista sociale, unisco il rigore metodologico della relazione d’aiuto alla vocazione per la docenza e la formazione per l’intervento operativo sul campo. La mia pratica quotidiana si fonda sull’ascolto attivo, sull’empowerment e sulla tutela dei diritti dei target più vulnerabili: dai percorsi di inclusione per minori stranieri non accompagnati (MSNA) al sostegno alle donne in uscita dalla violenza, dalle reti antidiscriminazione all’affido familiare.

Il mio impegno si traduce in iniziative ad alto impatto comunitario. Tra queste, la gestione di sportelli antiviolenza e antidiscriminazione e l’ideazione di progetti inclusivi come “DisabilMente”, per l’abbattimento delle barriere, e “Letture in Movimento”, donatori di voce per non vedenti. Cuore pulsante del mio operato è “Oltre il Silenzio”, spazio di Auto Mutuo Aiuto (AMA) dedicato alla genitorialità ferita: un cerchio protetto dove il dolore del lutto perinatale, della PMA e delle diagnosi intrauterine viene accolto e riparato, come nell’arte del Kintsugi, attraverso fili d’oro di condivisione.

Accanto all’attività di campo, integro il Primo Soccorso Psicologico (PSP) e la gestione dello stress in emergenza nella formazione di operatori, soccorritori e volontari. Credo profondamente nel valore della progettazione partecipata per sostenere l’autonomia, mettendo sempre la persona al centro e trasformando la complessità sociale in reti di cura, valore condiviso e inclusione.