Dicosolo Marcella

Mi chiamo Marcella, ho 42 anni e vivo in un piccolo paese della provincia di Taranto.

Sono una professionista HR e orientatrice professionale, con esperienza nella selezione e valutazione dei candidati, nelle Politiche Attive del Lavoro e nell’accompagnamento alla ricerca e all’inserimento lavorativo. Mi occupo di colloqui, screening dei CV, bilancio delle competenze, definizione degli obiettivi professionali e orientamento.

Il mio percorso di studi e professionale è stato tutt’altro che lineare. Laureata in Scienze della Comunicazione, ho attraversato esperienze e ruoli molto diversi prima di chiedermi quale fosse davvero la mia direzione.

Il mio percorso lavorativo, infatti, prima di arrivare all’HR e all’orientamento, mi ha portato a confrontarmi con realtà e ruoli molto diversi: dalla promozione e formazione in ambito medico-estetico e oftalmologico, al customer care per un grande colosso dell’e-commerce, dall’organizzazione di eventi fino all’esperienza in una multinazionale. 

Esperienze diverse, alcune apparentemente lontane dal mio attuale lavoro, ma che mi hanno lasciato competenze e prospettive che oggi porto con me.

Perché, alla fine, non erano i ruoli più blasonati o le esperienze che rendevano più “pesante” il curriculum a farmi sentire realizzata.

Semplicemente, non ero io.

La risposta alle mie domande è arrivata, curiosamente, ascoltando una canzone. Una frase che avevo ascoltato già migliaia di volte, quella volta ha improvvisamente dato voce a pensieri che avevo dentro da tempo: “Senza inseguire una vita intera l’ombra codarda di un’alternativa!”.

Per noi tarantini, la parola “alternativa” racchiude molto: è promessa e delusione, luce e buio, speranza e rassegnazione. Quella frase, però, mi ha spinto a guardarmi dentro e a chiedermi se volessi continuare a ripararmi sotto l’ombra di scelte altrui o se volessi, finalmente, cercare il mio sole.

Ho scelto la seconda strada.

Ho ripensato alle esperienze in cui mi ero sentita davvero coinvolta: la selezione, la formazione, la relazione con le persone. Anche quando ero io la candidata, osservavo i processi di recruiting e pensavo: “Quanto mi piacerebbe aiutare le persone a trovare lavoro, a trovare la giusta direzione, a sentirsi realizzate”.

Da lì è nata una promessa a me stessa: diventare l’HR che non avevo mai incontrato.

Ho intrapreso un percorso di formazione in ambito HR e conseguito un Master universitario in HR Management. Durante lo stage ho avuto il mio primo incontro con l’orientamento professionale, esperienza che ha dato forma alla mia nuova direzione.

Da alcuni anni mi occupo principalmente di Politiche Attive del Lavoro e orientamento. Ho scelto di specializzarmi ulteriormente con Asnor per approfondire la storia, le metodologie e gli strumenti dell’orientamento.

Credo profondamente nel lifelong learning e non rinnego il mio percorso variegato: ogni esperienza, anche quella apparentemente più lontana da ciò che faccio oggi, mi ha regalato competenze trasversali che porto nel lavoro e nella vita.

Aiutare le persone a ritrovare la propria rotta è ciò che più mi appaga. Perché comprendo chi non sa più dove andare, ma anche chi vorrebbe andare dappertutto. In ogni persona cerco di vedere il potenziale e i mille colori che potrebbe esprimere nel contesto giusto.

È questa, oggi, la direzione che ho scelto.