Studenti dipendenti dagli smartphone: le indispensabili azioni della Scuola

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Quando si parla di “dipendenza” ci si rivolge generalmente a comportamenti psicopatologici che prevedono l’assunzione di sostanze. La dipendenza da smartphone, invece, è una delle forme più comuni di “new addiction” (nuove dipendenze), che si propagano sempre più velocemente tra le  nuove generazioni.

La prerogativa principale delle addiction è quella di generare nel soggetto il continuo bisogno di compiere una specifica attività o essere in contatto con un oggetto con cui si è instaurata una relazione di dipendenza.

Perciò, a differenza della “dipendenza” che tutti conosciamo, che genera nell’organismo della persona dei vincoli fisico-chimici nei confronti di una sostanza, le addiction differiscono per il bisogno psicologico di un determinato oggetto con conseguente ansia da separazione ed ingestibile disagio in assenza di esso, oppure per il bisogno, sempre psicologico, di compiere una specifica azione.

Ricerche neurobiologiche dimostrano come, quando si parla di dipendenza patologica, questa sia correlata all’attivazione dei neuroni dopaminergici, responsabili della motivazione e del comportamento volto alla ricerca di una ricompensa. Anche nella dipendenza da smartphone avverrebbe lo stesso tipo di meccanismo e perciò, anche il semplice squillo del cellulare sarebbe capace di attivare il sistema neuro-chimico della ricompensa. Ecco l’insorgere del bisogno da contatto continuo con il dispositivo oggetto della dipendenza.

Ma gli strumenti digitali, al giorno d’oggi, vengono sempre più utilizzati anche per finalità didattiche. Purtroppo, però, la carente conoscenza delle adeguate modalità di utilizzo di essi all’interno dei contesti educativi e didattici è uno dei fattori di rischio nel percorso verso l’innovazione del sistema scolastico.

Ciò che manca, il più delle volte, è la consapevolezza rispetto agli effetti dell’utilizzo di questi strumenti, sia per aspetti che riguardano prevalentemente l’apprendimento, la percezione, la comprensione delle informazioni, etc., sia su aspetti sociali e relazionali.

La scuola insieme alla famiglia ha, come forse ovvio, un’enorme responsabilità in tal senso oltre che una grande potenzialità nel creare quelle condizioni ottimali di formazione e gestione dei dispositivi digitali.

Ad esser indispensabili: una appropriata conoscenza, da parte del “sistema scuola” e del “sistema famiglia”, delle modalità più idonee all’utilizzo dei dispositivi digitali; una formazione ad hoc per docenti che riguardi l’uso didattico di tali strumenti, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

Tali dispositivi, se compresi ed adeguatamente utilizzati, avrebbero tutte le caratteristiche necessarie alla semplificazione e promozione dell’apprendimento scolastico.

La tecnologia non ci deve sostituire, bensì accompagnare verso modi più semplici per formarci, sempre, come individui consapevoli.

 

La Redazione