Specializzazione sostegno, slittano le prove: le ultime importanti novità dal Miur

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Con il Decreto n. 158 del 27 febbraio 2019 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha reso note le nuove date relative alle prove per l’accesso ai corsi di specializzazione sul sostegno.

Il corso di specializzazione non ha valore abilitante ma è un requisito necessario per l’accesso al concorso 2019 su sostegno.

Le prove si svolgeranno rispettivamente:

  • la mattina del 15 aprile per la Scuola dell’Infanzia
  • il pomeriggio del 15 aprile per la Scuola Primaria
  • la mattina del 16 aprile per la Scuola Secondaria di I grado
  • il pomeriggio del 16 aprile per la Scuola Secondaria di II grado

 

I bandi saranno resi noti dalle singole Università in cui si terranno i corsi.

Lo slittamento è stato richiesto, in data 26 febbraio, dalla Conferenza dei Rettori (CRUI) con l’obiettivo di consentire alle Università una più efficace organizzazione delle prove.

Con il sopraccitato Decreto viene inoltre prorogato il termine di conclusione dei corsi, che dovranno terminare entro il mese di marzo 2020 anziché febbraio 2020.

 

Sarà possibile tentare la selezione in un’unica Università ma è prevista la possibilità di essere ammessi in un Ateneo differente rispetto a quello in cui si sosterranno le prove di accesso, infatti, secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 5 del Decreto Ministeriale 92/2019 le graduatorie dei candidati ammessi ai corsi di specializzazione possono essere integrate.

Così si legge: “Nel caso in cui la graduatoria dei candidati ammessi risulti composta da un numero di candidati inferiore al numero di posti messi a bando, si può procedere ad integrarla con soggetti, collocati in posizione non utile nelle graduatorie di merito di altri atenei, che ne facciano specifica richiesta, a loro volta graduati e ammessi dagli atenei sino ad esaurimento dei posti disponibili. A tal fine, preso atto che la valutazione dei titoli di cui all’articolo 6, comma 8 del DM Sostegno è demandata alle autonome scelte delle sedi, gli atenei provvedono a rivalutare i titoli dei soggetti di cui al presente comma in conformità ai propri bandi”.

 

Dopo il corso di specializzazione il titolo potrà essere speso in vari modi

I corsisti, una volta acquisito il titolo, avranno la possibilità di sfruttarlo in svariate modalità a seconda che si tratti di docenti di ruolo o supplenti.

Per i docenti di ruolo il titolo di sostegno potrà essere speso per partecipare ai concorsi. La partecipazione potrebbe servire per cambiare regione di assunzione. Potrebbe inoltre essere spendibile per i docenti in fase di mobilità, sia nei casi di trasferimento che di passaggio di ruolo su sostegno. Questi docenti potranno inoltre essere inseriti nelle graduatorie di istituto per una classe di concorso o per posto diverso da quello di titolarità.

 

Quando si tratta di supplenze, la specializzazione di sostegno sarà titolo di accesso per partecipare ai concorsi. Il titolo inoltre può essere utilizzato per ottenere supplenze dalle graduatorie di istituto. Inoltre, se il titolo di sostegno è conseguito da un docente già inserito nelle Graduatorie ad Esaurimento, il titolo andrà inserito. Il medesimo titolo può essere utilizzato per ottenere un incarico di supplenza tramite domanda di messa a disposizione.

 

La Redazione