Scuola e Quota 100: saranno 70mila le cattedre disponibili a settembre

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Più di settantamila gli insegnanti che anticiperanno la pensione e il MIUR pensa già a come risolvere il problema delle cattedre vuote.

Rimane ormai poco tempo alla scadenza del termine per presentare le domande di pensionamento usufruendo del decreto “quota 100” e nella scuola già si contano più di 8.500 istanze presentate, tra professori e personale tecnico-amministrativo.

 

I dati

Ad oggi, sono 7.047 le domande di pensionamento pervenute da parte degli insegnanti, 1.290 quelle del personale Ata, 188 da parte di presidi, per un totale complessivo di 8.525 istanze.

A questi si aggiungono circa 27mila docenti e Ata che hanno già utilizzato la finestra ordinaria (entro il 12 dicembre) sulla base dei requisiti generali validi fino al 2018.

Si tratterebbe di un turn over che supera di quasi il doppio quello degli anni passati, che si aggirava tra le 35 e le 40mila cattedre.

In questo modo si rischia che improvvisamente le scuole possano trovarsi senza professori per poter sostituire i pensionati.

 

Sarà record di supplenze?

Il problema che dovrà affrontare il Ministero dell’Istruzione riguarda quindi le cattedre vuote e per questo il Ministro Marco Bussetti ha intenzione di accelerare le procedure per quanto riguarda i concorsi per l’assunzione di insegnanti di ruolo.

L’aumento dei pensionamenti era già prevedibile, considerato che l’età media degli insegnanti di ruolo è già elevata. Se a questo si aggiunge anche la novità di questo Decreto, che prevede la possibilità di anticipare l’età pensionabile a 62 anni con 38 di contributi, l’effetto potrebbe essere dirompente.

 

La Redazione