Scenario tecnologico: l’uomo alle prese con la propria vita digitale

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Possiamo affermare che la tecnologia ed Internet hanno cambiato le nostre vite nei più svariati contesti, così tanto da farci quasi percepire che la nostra vita non sarebbe più possibile senza il supporto di tali strumenti.

Una tecnologia che non ci fa sentire più soli, ma parte di una rete, delle collettività. Tutte queste nuove possibilità, se non consapevolmente sfruttate, rischiano di sfociare in comportamenti disfunzionali e lesivi per l’essere umano.

 

Dati dalla realtà italiana

L’abuso che si fa dei dispositivi tecnologici si rispecchia in dati allarmanti: sono circa 300.000, in Italia, i casi di soggetti con dipendenza da internet, di età compresa tra i 12 e i 25 anni. Giovani che si trovano a dover affrontare una vera e propria forma di dipendenza tecnologica che in alcuni casi si sviluppa così tanto da riflettersi sulla vita reale, nei rapporti sociali, scolastici e familiari. Un pericolo in cui non possiamo rischiare di far incorrere i nostri giovani, specialmente in una fase così importante dello sviluppo, fase necessaria per il potenziamento di tutte quelle indispensabili competenze relazionali, emotive, affettive.

Quel che possiamo affermare con certezza è che determinate caratteristiche individuali sono associate al rischio di sviluppare determinati tipi di dipendenze tecnologiche. Ma vediamo più nel dettaglio le varie forme in cui queste dipendenze possono presentarsi.

 

Internet addiction disorder e ripercussioni sulla quotidianità dell’individuo

Quando si parla di dipendenza da computer si fa riferimento ad un uso eccessivo di tale strumento a cui conseguono delle ripercussioni sulla quotidianità dell’individuo, la sua personalità, lo stato emotivo e l’umore, le relazioni, i ritmi del sonno. Questo tipo di dipendenza rientra tra le internet addiction disorder che possono presentarsi in varie forme:

  • La social network addiction e la friendship addiction riguardano la continua necessità di avere sotto controllo il proprio profilo social, di implementare il numero di nuovi amici virtuali. Una dipendenza da connessione.
  • La cybersexual addiction è una forma di dipendenza da sesso online, dove il materiale prediletto è di tipo pornografico o legato all’utilizzo di particolari chat.
  • Le net-compulsion, che si esprimono in varie forme, sono accomunate dalla presenza di competizione, rischio e raggiungimento di un’eccitazione immediata proveniente dal gioco d’azzardo online, dalla partecipazione ad aste online e dal trading online.
  • Lo shopping compulsivo caratterizzato da un impulso irresistibile di effettuare acquisti online.
  • La dipendenza da videogioco, caratterizzata da un uso eccessivo di giochi virtuali che rischiano di interferire con la realtà quotidiana, portando il soggetto ad isolarsi dalla famiglia e dal gruppo di pari.

Una reale comprensione del fenomeno

Queste sono solo alcune delle svariate forme in cui queste “new addiction” possono presentarsi. Secondo quanto affermato da Gemma Lacaita, Direttore Socio-Sanitario della Asst Fbf-Sacco di Milano, “Tutto questo comporta una sovrastimolazione sensoriale. Tutti siamo sottoposti a sempre maggiori stimoli, che possono comportare importanti conseguenze sul benessere psichico individuale”.

In soggetti adulti i sintomi della dipendenza si riflettono in un uso compulsivo degli strumenti digitali con conseguente perdita delle relazioni interpersonali e alterazioni dell’umore e dei bisogni psico-fisici. Ma ancor più grave la situazione quando si fa riferimento ai nativi digitali che, in quanto tali, vivono il proprio sviluppo personale avendo sempre al centro la tecnologia. Risulta dunque fondamentale tentare di arrivare ad una reale comprensione di quale possa essere l’effetto di questi strumenti digitali nel percorso di sviluppo cerebrale adolescenziale.

 

La Redazione