Mondo: l’Italia al secondo posto per la mole di compiti assegnati agli studenti

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Una tematica che ormai da tempo anima le discussioni familiari e scolastiche riguarda le assegnazioni di compiti da svolgere a casa per i nostri studenti italiani.

Secondo quanto riportato nelle indagini Ocse, questi ultimi trascorrerebbero in media nove ore settimanali di studio extrascolastico, ad esclusione dei compiti da svolgere per le vacanze. Secondo quanto si evince dai dati, solo gli studenti russi dedicano allo svolgimento dei compiti assegnati per casa un numero maggiore di ore rispetto ai nostri ragazzi. In Corea, ad esempio, gli alunni investono due ore settimanali per lo svolgimento dei compiti e, malgrado ciò, la Corea rimane eccellenza mondiale nel campo dell’educazione. Anche la Svezia si discosta ben poco da questo numero di ore, gli scolari svedesi infatti dedicano circa tre ore settimanali allo studio.

Questi dati si riferiscono ai ragazzi delle scuole medie, ma se ci basassimo su quanto emerge dalle scuole elementari, i numeri non cambierebbero poi molto…

E malgrado l’enorme mole di compiti assegnati ai nostri studenti, nelle classifiche internazionali questi si posizionano nei posti più in basso della classifica registrando risultati sotto la media.

Una ricerca effettuata nel campo della neuropsicologia riporta come non esista una correlazione tra ore dedicate allo studio e rendimento scolastico: superate le 4 ore settimanali di studio il rendimento degli studenti inizia a diminuire e risulta perciò inutile l’assegnazione di compiti che superino questa soglia di tempo. Ne consegue che il trascorrere tutte queste ore sui libri non restituisce la certezza di imparare maggiormente o meglio.

Poiché esiste una soglia ben precisa oltre la quale l’abilità di elaborare ed immagazzinare informazioni si affievolisce, sarebbe opportuno soffermarsi, confrontarsi e riflettere su questi dati per proporre nuove soluzioni che possano risultare più opportune ai fini dell’apprendimento e preparazione dei nostri studenti.

 

La Redazione